4 marzo 2017 6 04 /03 /marzo /2017 10:53

E' stato inaugurato domenica 19 Febbraio il Museo del Canale Biffis alla centrale idroelettrica di Bussolengo. L'incontro con il pubblico e i giornalisti è avvenuto a Villa Spinola a cui è seguito il taglio del nastro alla centrale e la visita guidata al museo. Il sindaco di Bussolengo Paola Boscaini ha introdotto l'evento: "Siamo riusciti finalmente ad aprire questo museo che oltre a essere utile ai fini didattici per far conoscere la produzione di energia pulita vuole valorizzare un opera architettonica ed ingegneristica molto importante come il Canale Biffis, costruita in tempo di guerra con l'aiuto anche di prigionieri inglesi e neozelandesi. L'opera potrà essere visitata per gruppi accompagnati dai volontari del "Pagus Pictus". Il museo sarà inserito nel circuito delle centrali del Trentino, già molto frequentate. Un vantaggio considerevole viene dal fatto che sul Biffis corre la Ciclovia del Sole e l'auspicio è che possa portare tanti turisti a visitare l'impianto: "L'idea è quella di realizzare, sulla ciclabile, in prossimità della centrale, un luogo di sosta e un punto di ristoro. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha inviato un messaggio riconoscendo l'importanza dell'opera realizzata con la fatica di tante persone, un esempio di impegno e perseveranza per realizzare i propri sogni.

 

Lorenzo Cattani, amministratore delegato di Hydro Dolomiti Energia, la società che gestisce il canale e le due centrali di Bussolengo e Chievo spiega che l'approcio è ora decisamente più rivolto verso il territorio e la gente: "Cerchiamo di valorizzare quello che è stato fatto nel passato senza alterarlo in maniera significativa. Le nuoive tecnologie non hanno stravolto l'impianto originale ma hanno garantito l'integrità architettonica e paesaggistica dell'insieme. L'apertura del Museo del Biffis a Bussolengo cerca di avvicinare la gente e il territorio alle realtà industriali facendole conoscere ed apprezzare".

 

Claudio Malini, autore del libro sul Canale Biffis ha l'incarico, da vero esperto, di accompagnare i presenti alla visita e anticipa alcune caratteristiche: " I  lavori del canale si svolgono fra il 1938 e il 1943 nel periodo di guerra a sono eseguiti a mano con picconi e cariole e con l'aiuto in qualche raro caso di rudimentali macchine escavatrici. La lunghezza è di 48km e la pendenza di 8m (0,2x1000) a Bussolengo il salto è di 38m e al Chievo di 25m. 6 milioni i metri cubi di scavi all'aperto e 8 km di gallerie. Lungo il suo percorso il canale viene attraversato da 54 ponti e ci sono voluti  900.000 metri cubi di calcestruzzo per un costo complessivo di un miliardo di lire dell'epoca".

Paolo Artelio, Presidente Consorzio Lago di Garda Veneto sottolinea la valenza turistica dell'apertura del museo  ricordando che il paese di Bussolengo, inserito nelle zone turistiche che fanno riferimento al lago, ha ora una nuova attrattiva che, collegata alla rete ciclabile  che lo attraversa può generare una forte spinta economica.

Il museo è già aperto al pubblico ed è possibile prenotare una visita guidata telefonando al N° 0456769090  (Pagus Pictus)

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