1 giugno 2012 5 01 /06 /giugno /2012 23:00

 

 

 

riprendiamo il nostro viaggio con un'altra giovane artista, Arianna Sabbadin che ha pertecipato alla scorsa edizione dell'Italian Bodypainter  Festival 2011, al quale abbiamo rivolto le stesse domande che abbiamo fatto alla precedente artista.

 

Cos’è per te il body painting e qual è stato il tuo percorso per arrivare a praticarlo ai livelli

di adesso?

 


268011 2071817969504 1666556544 2020159 3093411 nPer me il body painting è energia e comunicazione; il body painting è una concentrazione fortissima di adrenalina ed emozione profonda. Progettare per settimane un lavoro in tutti i suoi particolari e poi finalmente realizzarlo e farsi trasportare dai colori e dal pennello: è una magia. E’ per questo che amo il body painting, sia eseguirlo in prima persona che vederlo fare!

In realtà nella vita sono Designer, ho uno studio e progetto oggetti! Gli studi artistici e la passione per la pittura mi sempre accompagnata. Mi sono iscritta al concorso di Bardolino 2011 senza mai aver dipinto prima un corpo! Non è stato per gioco ma perché sentivo di potermi esprimere attraverso la pittura su corpo. E così è andata.

Penso che la mia fortuna sia proprio quella di non vivere il body painting come un lavoro ma come una passione fortissima e travolgente!

 

Come nasce l’idea del disegno in relazione al supporto corporeo stabilito?

 

Penso che la scelta del supporto corporeo sia in funzione del progetto stesso. Un bellissimo lavoro eseguito su una “tela” sbagliata non comunica allo stesso modo, come anche un progetto realizzato male su una “tela” meravigliosa. Le due cose devono trovare armonia e equilibrio. A me piace lavorare con modelle dall’aspetto particolare, con una personalità forte che sappiano “indossare” e valorizzare il lavoro.

 

Esiste un corpo ideale per l’arte del body painting oppure si possono inventare soggetti diversi a seconda delle misure del modello?

 

268011 2071818009505 1666556544 2020160 5982003 nPer me il body painting è comunicazione. La forza comunicativa del risultato si ha quando la persona dipinta, attraverso il suo corpo (magro, grasso, alto, basso non importa) e la sua personalità, è in equilibrio con il lavoro pittorico. Solo in questo modo si valorizza il progetto e si raggiunge l’obiettivo del body painting: le emozioni di chi guarda!

 

Spesso il lavoro di disegno dura più del momento della sfilata, cosa ti spinge a creare un opera d’arte così effimera nella sua durata?

 

Il body painting ha la forza di parlare alle persone in modo trasversale e indistinto, bambini, giovani, anziani. A me piace vedere gli occhi di chi guarda il mio lavoro. Il risultato non è l’opera fine a sé stessa ma le emozioni che sono riuscita a far vivere a chi osserva. Inoltre, i fotografi che seguono questi avvenimenti sanno catturare nei loro scatti l’essenza vera del nostro lavoro e, grazie a loro, le opere restano e si diffondono.

 

 Scrivi qualcosa su di te i tuoi lavori progetti futuro

 

Vorrei collaborare con alcuni fotografi e altri painter per creare un progetto di comunicazione sociale attraverso il body painting. In un prossimo futuro vorrei partecipare al World Body painting Festival.

 

 

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Published by veronareport.over-blog.it - in Italian BodyPainting Festival 2011
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