24 ottobre 2014 5 24 /10 /ottobre /2014 20:00

 

17-LoppioLa ciclabile Mori-Torbole è un’ importante ciclovia che funge da collegamento fra la Valdadige e il Lago di Garda nella sua parte più settentrionale. Tutta in territorio trentino, si raccorda alla Ciclabile del Sole che è la ciclovia per eccellenza, frequentata per lo più da cicloturisti provenienti dall’ Europa centrale, e conduce alle realtà turistiche e paesaggistiche gardesane.

Il percorso è incantevole e si snoda in gran parte su pista ciclabile con pochi tratti promiscui e attraversa le località interessanti di Mori e Nago e costeggia il caratteristico Lago di Loppio in un ambiente unico e spettacolare. Le sole difficoltà sono nei pochi tratti in salita davvero facili mentre come al solito facciamo attenzione nell’ attraversamento dei centri abitati.

Il percorso parte a sud di Rovereto, nel tratto di Ciclabile appena oltre lo sbarramento ENEL di Mori. Siamo lungo il Canale Montedison, a monte dell’ ex Centrale Montecatini. Una breve salita ci porta al primo nucleo abitato di Seghe dove, su un leggero dosso spicca il campanile, unico manufatto rimasto in piedi di quella che era la chiesa romanica di S. Biagio risalente al XII secolo e distrutta poi nel 1944. Arrivati a ridosso della statale SS240, a circa 1km, attraversiamo a sinistra un gruppo di case e aggiriamo, sempre su ciclabile, l’ ampia zona sportiva . Siamo nella periferia di Mori.

25-Lago di LoppioImportante centro all’ imbocco della valle del Cameras, Mori ha fra le sue caratteristiche il santuario di Montalbano, del 1500, costruito ai piedi dei ruderi di un antico castello, che dall’ alto domina il paese col suo enorme orologio. Nel centro storico spicca la bella piazza Cal di ponte recentemente messa a nuovo e la chiesa parrocchiale dedicata a S. Stefano.

Seguiamo le indicazioni e, attraversato il paese imbocchiamo la valle del Rio Cameras coltivata a vigneto e granoturco. Il percorso è piacevole e rilassante e poco prima dell’ abitato di Loppio possiamo fermarci al Bicigrill per una sosta rifocillante. La frazione di Loppio al km 6,3 è caratterizzata del palazzo dei Castelbarco, una delle più belle e importanti residenze nobiliari del Trentino. Un leggero tratto in discesa ci porta a uno dei scenari più singolari del percorso: il bacino dell’ ex Lago di Loppio.

Fino agli anni 50 del secolo scorso, qui vi era un lago alpino di notevole bellezza. In seguito ai lavori per la costruzione della galleria Adige-Garda, ne venne intercettata la falda e il lago si svuotò rimanendo un bacino prosciugato. Ora vi è cresciuta una vivace vegetazione che ospita varie specie di animali e nel 1987 il luogo è diventato “Biotopo” e come tale tutelato.

53-Alto-Lago-di-Garda.jpgCi inoltriamo ora in un tratto boschivo e in questo punto la valle si restringe. Sulla nostra destra si intravvede la tipica vegetazione dell’ area palustre. Arriviamo così, verso il km 7,8 all’ imbocco di quella che era “L’ Isola di S. Andrea” –caparbio relitto di un paesaggio antico- ora importante centro archeologico. Un tempo l’ isola era fortificata e conserva

ancora i resti di un antico villaggio ed una chiesetta romanica. Proseguiamo sempre immersi nel bosco il nostro percorso che occupa la sede della ferrovia M.A.R. (Mori,Arco,Riva) dismessa intorno agli anni 50 e una breve salita ci porta in un punto panoramico che domina l’ intero alveo del bacino di Loppio. Lo spettacolo è unico e conviene fermarci per gustarlo a pieno. Pochi metri in salita ci separano dal Passo S. Giovanni (Km.10, m.287slm) il punto più alto del percorso. Lo superiamo fiancheggiando la statale per poi discendere dal versante gardesano con una prima parte un po’ tortuosa. Siamo in vista della piana di Nago, ridente balcone sul lago.

Il paese conserva i ruderi di Castel Penede, appollaiato su di un costone roccioso da dove si gode uno splendido panorama. Il castello del 1200 era feudo dei Conti di Arco e fu saccheggiato dal Duca di Vandòme nel 1703. La chiesa parrocchiale risalente al XVI secolo è dedicate a S. Vigilio e la chiesa della SS. Trinità è ora sede di una confraternita.

47-Passo-S.Giovanni.JPGNoi aggiriamo il paese dalla parte nord e con una piacevole discesa ne giungiamo al suo centro. Qui, oltrepassata la rotonda sulla statale imbocchiamo la vecchia strada a traffico limitato che scende ripida verso Torbole. Davanti a noi si apre il suggestivo scenario dell’ alto lago con le sue acque limpide e le pareti rocciose che vi si rispecchiano. Ci lasciamo andare nella divertente discesa e in un attimo giungiamo al centro di Torbole sbucando proprio nella piazzetta del paese.

Il piccolo e antico borgo in riva al lago conserva l’ architettura tipica dei centri lacustri con strette vie di porfido e case abbarbicate agli ultimi declivi del Baldo. Notevole è la chiesa di S. Andrea, ricostruita in stile barocco sui resti di una precedente del XII secolo, al suo interno conserva una pala del Cignaroli.

Noi siamo arrivati alla meta, siamo in riva al lago ed abbiamofatto 13,5 km. Da qui si può proseguire rimanendo in costa su un percorso spettacolare in parte su passerella a picco sul lago fino a raggiungere Riva e oltre seguendo il Varone fino alla famose cascate. Oppure, appena attraversato il Sarca alla sua foce tramite un ponte ciclopedonale si devia verso nord tenendo la riva destra del fiume in uno scenario pittoresco fino alla cittadina di Arco. Il percorso, denominato “Valle dei Laghi” prosegue poi toccando le varie località della valle fino all’ abitato di Sarche.

 

link Google Earth Pista Loppio

 

  • Lunghezza. Km 13,5                                                                                fotogallery

  • Dislivello: m. 110

  • Difficoltà: Facile

  • Fondo: Asfalto

  • Tempo percorrenza: 1h

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