14 febbraio 2013 4 14 /02 /febbraio /2013 17:46

 

 

02_30_are_f1_526_a_resize_526.jpgFabio Testi e Damiano Tommasi hanno partecipato alla serata per raccogliere fondi per l´atleta disabile

che ama lo sci da discesa

Sugli sci non solo per sport, ma anche per combattere limiti fisici e ostacoli culturali. Per mettersi alla prova, sentirsi viva e sognare di volare, anche se le gambe non hanno mai camminato.
Sofia Righetti, 24 anni, dolce e tenace atleta disabile negrarese, scia su una sorta di monopattino per la neve, seduta su un sellino ultraleggero che termina con uno sci e la fa andare veloce

Si diverte, ci mette la passione di chi ama l´adrenalina e vuole dimostrare che non ci sono barriere capaci di fermare la gioia di vivere. Carattere forte, il suo, abituato a non arrendersi davanti a niente.
Si allena tutto il giorno, in Folgaria, con lo staff della scuola «Scie di Passione», e ha debuttato per le gare «Snow For All» in Folgaria il 6 gennaio sulla pista Salizzona, a Fondo Grande, una delle piste top del comprensorio sciistico trentino, per poi finire a Madonna di Campiglio, Pampeago, Passo Rolle. Gareggia con altri concorrenti con diverse disabilità nel circuito agonistico organizzato dalla scuola e dal suo allenatore, Tommaso Balasso. Si prepara ai Campionati italiani che si terranno a Ovindoli, in Abruzzo, a marzo, e potrebbero esserci tappe internazionali in Austria e Francia. È determinata a diventare come Francesca Porcellato nel fondo, una fuoriclasse pluripremiata, coprendo il vuoto italiano nello sci da discesa.
«La stoffa ce l´ha, è solo questione di allenamento», afferma il direttore di «Scie di Passione», Corrado Sulsente. L´obiettivo è ambizioso: le Paralimpiadi di Sochi, in Russia, nel 2014. Sofia ha la «benedSOF1-200x224.jpgizione» della famiglia, degli amici, di una schiera di sostenitori capeggiati dall´assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto, dall´attore Fabio Testi e dal calciatore Damiano Tommasi. E ancora dal primo maestro di sci disabile Mauro Bernardi (anche se un riconoscimento ufficiale della professione ancora non esiste, per uno come lui) e dallo skipper Andrea Stella, che solca gli oceani su un catamarano speciale (www.lospiritodistella.it): come Sofia sono giovani su una carrozzina, come Sofia sono sorridenti, determinati a vivere la vita che desiderano, hanno sogni e traguardi. Tutti hanno partecipato, alla Baita della Comunità di Santa Maria, a una serata di raccolta fondi per il progetto Sochi, con i sindaci dei cinque Comuni della Valpolicella e qualche amministrazione dell´entroterra gardesano, i consiglieri regionali e imprenditori, l´assessore allo sport del Comune di Verona Marco Giorlo e il presidente dell´Ater Niko Cordioli. Per andare alle Paralimpiadi, o almeno provarci, Sofia sta cercando sponsor per far fronte a spese per attrezzatura, lezioni, spostamenti per le gare di qualificazione. Lo scorso dicembre la giovane aveva lanciato un primo appello, ma è sempre alla ricerca di sostenitori. L´assessore Sernagiotto, che invita a «tornare al sociale di comunità, in cui ci si dà una mano», ha raccolto un centinaio di bottiglie di vino, donate alla Regione durante fiere ed eventi, per un´asta a favore della causa sportiva di Sofia. «Siamo veneti e giochiamo per vincere», conclude. Aggiunge Tommasi: «Questi progetti hanno bisogno di partecipazione, facciamo in modo che l´entusiasmo di Sofia sia contagioso». Infine Bernardi: «Lei è una vincente: ci prenderemo belle soddisfazioni».

Chi volesse aiutarla può contattare il 348.3038469.o scivere a info@valpolicellasenzabariere.it

 

Camilla Mandinelli

L'Arena di Verona 12 Febbraio 2012

 


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