Eto Volù la Bici? Pedala !

Wednesday 18 april 2012 3 18 /04 /Apr /2012 19:09

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Questoprimo giro ci porta alla scoperta del nostro territorio in direzione sud-ovest. Un percorso vario fra le colline moreniche in ambienti naturali poco frequentati, fra antiche corti rurali e fattorie, tratti di bosco e vigneti cercando per quanto è possibile strade sterrate e limitando i tratti d’ asfalto. Degni di noto sono, il seicentesco complesso di Guastalla e la bella villa di Fontanafredda, pittoresco è il paesaggio sul tratto in riva al Mincio mentre il resto è un divertente sali-scendi immerso nella campagna

 

Descrizione del percorso.pdf

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Wednesday 21 march 2012 3 21 /03 /Mar /2012 21:19

 

 

 

CIMG0807Visto  il grande interesse che abbiamo riscontrato , con il nostro servizio sulla ciclopista del sole abbiamo pensato di creare una nuova rubrica  curata da: Franco Chesini e Roberta De Bortoli , che si occuperanno principalmente di far conoscere le ciclopiste e gli intinerari ciclabili (e non solo )del territorio veronese , inoltre potrete seguire e partecipare al gruppo che è stato creato sul portale Bussolengonline.it

La bicicletta è un ottimo strumento di svago e passatempo ed insieme ci aiuta nel mantenimento di quella forma fisica che è alla base della qualità di vita.

Qualche ora di sano movimento immersi in ambienti naturali, interessanti dal punto di vista paesaggistico e gradevoli alla vista , possono servire per distoglierci dal tran tran quotidiano  e rilassarci in ambienti amici permettendoci così di ricaricarci. E’ bello poi ritrovare tra i cascinali e le fattorie, quella sensazione di vivere al contatto con la natura e cogliere il susseguirsi delle stagioni attraverso i vari aspetti della campagna. Dai prati bianchi di brina nel periodo invernale, al rosa tenue dei peschi fioriti in primavera, al rosso dei papaveri nei campi di grano d’estate, alle infinite sfumature di giallo delle foglie in autunno, è tutto un susseguirsi di colori ed insieme di profumi e sapori che riusciamo a cogliere nei vari periodi dell’anno.

Inoltre la bicicletta ci permette di esplorare zone prima sconosciute, che passando veloci in auto non ne cogliamo la loro bellezza. Un mondo fatto di silenzio e tranquillità, dove la vita scorre lenta e sempre uguale, come il corso dei fiumi che ne solcano il paesaggio, una perenne staticità che pullula però di vitalità. E fra filari di viti e campi di barbabietole non è raro imbatterci in lepri e fagiani che fuggono al nostro passaggio. Potremo udire il melodioso canto del merlo e notare lo svolazzare della gazza, potremo fermarci a riposare all’ombra di un boschetto o goderci il panorama che ci offre la vista del lago. CIMG3593

Queste e tante altre sensazioni ho raccolto nel corso dei vari anni passati in sella alla mia “dueruote”. E, dei tanti giri percorsi alla scoperta di nuovi e interessanti  scorci di campagna ho voluto raccoglierne alcuni tra i più caratteristici. Ecco qui una selezione di questi percorsi che spaziano dal facile al più impegnativo, tutti con partenza da Bussolengo e che toccano le campagne verso sud, o le colline moreniche del Garda, la Valpolicella o le pendici dei nostri monti. Una varietà di itinerari che penso sia accessibile a tutti e soprattutto pensando che a volte una piccola fatica sarà ripagata dalla bellezza della località raggiunta e poi si sa, dopo la salita c’è sempre la discesa.

Una priorità nella ricerca di questi itinerari era di limitare al massimo i tratti trafficati e di privilegiare le strade secondarie magari sterrate che in questi anni sono sempre andate diminuendo con l’avanzare dell’asfalto anche in campagna. Comunque qualche inevitabile punto di attraversamento di strade di grande traffico deve essere affrontato con prudenza. Inoltre attenti a quei cani che nelle campagne attraversate ci vedono come usurpatori invadenti sul loro territorio. Solitamente si limitano ad abbaiare e… can che abbaia…

Sicuramente un ciclista di mountain-bike è un amante della natura e perciò sarà superfluo consigliare di lasciare intatto al suo passaggio l’ambiente attraversato.  Godiamoci il paesaggio, immergiamoci nella natura e divertiamoci sui nostri sentieri alla scoperta dell’ambiente che ci circonda e… bona pedalada  ! !

 

Franco Chesini

 

 

fotogallery

 

 

 

 

                               A cura di Franco Chesini

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Sunday 20 november 2011 7 20 /11 /Nov /2011 14:40

 

 

Nei giorni 17 e 18 novembre 2011 si è tenuta  presso Veronafiere la III edizione di "Geo-Oikos", la rassegna espositiva dedicata a operatori, pubbliche amministrazioni, enti, aziende, imprese professionisti, associazioni che si occupano di progetti dedicati al territorio, paesaggio, urbanistica, edilizia, ambiente, energia ma anche conoscenza, tecnologia e innovazione.

Con grande soddisfazione la Provincia di Verona,ha scelto il nostro servizio per presentare il progetto sulla ciclopista del Sole.

La nostra intenzione è di continuare questa rubrica ,in  collaborazione con Franco e Roberta e prossimamente avremmo la Peschiera - Mantova

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Tuesday 13 september 2011 2 13 /09 /Set /2011 18:16

 

 

 

Tratto veronese                                                    di  Franco Chesini  e  Roberta De Bortoli
Località di partenza: Chievo (VR)                                                           

Località di arrivo: Canale
Lunghezza: 26,0 km
Dislivello: 140metri
Quota massima raggiunta: 225 metri
Caratteristiche: Asfalto 95%  Cemento 5%

Verona Report apre una nuova rubrica , dedicata agli appasionati della bicicletta , facendo dei reportage per fa conoscere le varie piste ciclabili di Verona e provincia.

La Ciclopista del sole è una rete di piste ciclabili che in progetto dovrebbe collegare Capo Nord a Malta;dunque attraversare tutta Europa nella direttrice Nord-Sud. Un progetto ambizioso che pian piano si sta realizzando. Già molti tratti sono agibili, alcuni in costruzione, altri in progetto, altri solo ipotizzati.17-Ponte Val di Pol

Nella parte che riguarda l’ Italia, già da anni è agibile il tratto che dal Brennero, al confine con l’ Austria, scende a Bolzano per poi proseguire lungo l’ Adige verso Trento e oltre. Una diramazione raggiunge il lago di Garda nella parte più a nord attraversando la pittoresca Valle di Loppio, mentre il ramo principale prosegue in Val d’ Adige verso sud ed è ultimato fino a Borghetto, al confine con il Veneto.

Il tratto riguardante la provincia di Verona si estende per 26 km ed è stato ultimato e aperto al transito dei ciclisti nel giugno del 2010. Lo andremo a percorrere partendo dalla periferia di Verona in direzione nord-ovest, in pratica risalendo il corso dell’ Adige. Il punto di partenza è localizzato poco oltre l’ abitato di Chievo dove la provinciale attraversa il canale Biffis che alimenta la vicina centrale idroelettrica. Qui vi è stato ricavato un piccolo parcheggio e una tabella segnala l’ inizio della via ciclabile con alcune importanti informazioni. Siamo a quota 86m s.l.m.

Si parte in direzione ovest seguendo il canale su un asfalto liscio e agevole in una impercettibile salita, e facendo attenzione a un paio di attraversamenti si giunge in loc: Corno. 16-La ciclabile nei pressi di PolDopo una breve discesa arriviamo a una prima zona di sosta attrezzata con tavoli e panche in legno e una fontana d’acqua. Siamo in loc. San Vito al Mantico e abbiamo fatto poco più di 5 KM . Proseguiamo verso Bussolengo e per un tratto ci portiamo sull’altra sponda costeggiando il canale Alto Agro che qui scorre parallelo al Biffis. A questo punto la pista fiancheggia la comunale e dopo il sottopasso della tangenziale, con una breve salita ci porta nell’ abitato di Bussolengo (7 Km-123m s.l.m.). Attraversiamo il paese seguendo la direzione ovest, superando l’ ospedale e il monumento ai caduti, prendiamo via Lungomonte e poi via Roma e appena usciti dal paese ritorniamo sul Biffis in prossimità della centrale ENEL. anche questa alimentata dal canale, siamo all’ ottavo Km.

Qui inizia il tratto più suggestivo: sulla nostra destra ci godiamo il panorama della Valpolicella con l’adige sotto di noi che compie un’ ansa in una vegetazione rigogliosa. Più in là il monte Baldo che supera i 2000m, il solco della Val d’ Adige, poi il monte Pastello e il Corno d’Aquilio, l’ altopiano dei Lessini e le cime del Carega.

Il canale compie un’ ampia curva verso nord e noi ne seguiamo il corso. Piccole valli boscose degradano verso il fiume alternate a collinette ne caratterizzano il tratto, sono le “Ale di Pol”, una zona pittoresca e selvaggia che ci invita a fermarci per godere del paesaggio. Infatti poco dopo ecco la seconda area di sosta. Siamo al Km 11,300, qui troviamo le rastrelliere per le bici, i tavoli e le panchine, una tettoia che serve da riparo e naturalmente la fontana d’ acqua.

32-Il ponte della Val del TassoDopo un Km incrociamo la strada che sale da Pol ed è diretta verso Piovezzano e il lago di Garda. Al 13° Km troviamo il primo dei due cavalcavia che attraversano le strade più trafficate. La struttura è in legno con pilastri di cemento che la sostengono e nella parte alta la carreggiata si allarga permettendoci di sostare per ammirare dall’ alto il paesaggio. Dopo l’ incrocio con la strada che sale da La Sega attraversiamo la selvaggia Val del Tasso dall’alto del ponte, bel esempio di ingegneria industriale dell’ epoca fascista.

Qua sotto fino agli anni cinquanta correva la ferrovia Verona-Caprino che risaliva la valle per arrivare ad Affi e da lì si divideva in due tronconi, uno proseguiva per Caprino, l’altro scendeva verso il lago e arrivava a Garda. Tuttora troviamo varie testimonianze del passaggio della linea, alcune stazioni, qualche ponte, qualche sottopasso e delle massicciate stanno a ricordare una importante struttura del recente passato.

 

Il secondo cavalcavia si trova in loc: Ragano, oltre il 15mo Km e la pista prosegue sempre sull’ argine sinistro del canale in quella che era fino al 2010 solo una strada sterrata chiusa al traffico e riservata all’ Enel per le manutenzioni del canale.

Si incrocia la strada che sale da Gaium e poco dopo arriviamo alla fine del tratto piano e abbiamo fatto quasi 19 km. Il Biffis entra in galleria e un costone di roccia si erge come barriera davanti a noi.

 

26-La pista com'era prima dei lavori Interessante a questo punto sarebbe una visita alla vicina chiesetta di San Michele in loc: Gaium. La raggiungiamo scendendo verso l’ Adige su uno sterrato un pò sconnesso e siamo in un ambiente alquanto suggestivo. La chiesetta che risale al 1500 è quel che rimane di una antica, ben più grande, rimasta danneggiata durante l’ ultima guerra mondiale e poi irrimediabilmente crollata. L’ ambientazione è pittoresca, chiusa tra l’ Adige e il sovrastante costone roccioso. Lì vicino c’ è il cimitero di Gaium e l ’Adige in questo punto è appena uscito da una stretta gola. Il sentiero qui finisce e dobbiamo tonare indietro.

 

Continuiamo la nostra pedalata che a questo punto diventa più impegnativa: si tratta infatti superare il monte La Mesa per un tratto di salita di poco più di un Km con qualche tornante il tutto in mezzo al bosco.

Man mano che saliamo si apre uno stupendo panorama dove l’ Adige, appena uscito dalla chiusa di Ceraino entra nel tratto pianeggiante verso Verona e la pianura Padana.

Superata la colma del monte La Mesa inizia la discesa e poco dopo,  in prossimità di un tornante a sinistra si apre un sentiero in salita che porta a un punto panoramico molto interessante. Qui siamo proprio sopra la chiusa dove l’ Adige compie una doppia curva fra le alte pareti rocciose e forma uno splendido canyon. Verso nord si apre la Val d’ Adige con a destra il forte di Rivoli e a sinistra quello di Monte segnalando l’ importanza storica di questa via di comunicazione e terra di confine fino all’ inizio del secolo scorso.

28-Il Cavalcavia di CamparaProseguendo la nostra pedalata giungiamo a Rivoli e siamo al Km 22,500. Sulla sommità di un costone roccioso domina la vallata il forte Wohlgemuth. Eretto dagli austriaci attorno al 1850 è di grande interesse storico e culturale, in ottimo stato di conservazione, al suo interno è stato allestito il museo della Grande Guerra per ricordare i drammatici momenti che hanno interessato il territorio.

Attraversato il paese in direzione nord imbocchiamo di nuovo la pista ciclabile che ora scende verso la Val d’ Adige. Al primo tornante si apre un favoloso panorama dove lo sguardo spazia sulla valle percorsa dalle anse del fiume con a sinistra le pendici del Monte Baldo e a destra i declivi del Monte Pastello. Ora non rimane che lasciarci andare nell’ agevole discesa che in poco tempo ci porta in riva all’ Adige dove inizia la “Terra dei Forti” e dopo un tratto che fiancheggia la provinciale, la pista improvvisamente finisce (per ora).

Siamo in Loc, Canale ed abbiamo percorso 26 Km. Qui è prevista la prosecuzione della pista e il collegamento con il tratto trentino. L’ opera è già stata finanziata, in parte con fondi europei e i lavori inizieranno nel maggio del prossimo anno. La pista, definita “l’autostrada delle ciclabili” sarà agibile alla fine del 2013 e sarà costruita, come del resto nel tratto già terminato, con tutte le caratteristiche europee (protezioni, segnaletica, aree di sosta). Sarà un’ attrattiva per un numero sempre maggiore di turisti che usufruendone, apprezzeranno le bellezze del paesaggio attraverso un turismo escursionistico, non inquinante e attento alla natura, al paesaggio e alla cultura di questo nostro territorio.

 

 

Vedi tragitto tramite  Google maps    Clicca  QUI

 

 

 

 

 

 

 

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Friday 8 july 2011 5 08 /07 /Lug /2011 00:00

 

 

 

Si è disputata il 12 giugno l’edizione 2011 della Soave Bike, “la Gran Fondo della strada del vino”.

La gara di mountain-bike  si svolge sulle colline intorno a Soave su un percorso che coniuga la storia con la bellezza del paesaggio.

La partenza vede circa 500 bikers agguerriti e decisi a vendere cara la pelle. Il tempo è ottimo dopo qualche giorno di pioggia e dopo i primi km sul piano il gruppo si sgrana alle prime impegnative salite. Ognuno prende il passo adeguato alla propria preparazione e alle energie che deve comunque dosare per arrivare in fondo. Il percorso si snoda in un saliscendi vario, su sterrati, tratti di bosco e sentieri con panorami unici sulla Val Tramigna e i monti circostanti.

Il video mostra in una breve sintesi le caratteristiche del percorso corto di 28 km cogliendone i tratti più significativi  e i passaggi più spettacolari.

Un plauso all’ organizzazione e un invito… pedalare!!

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