22 novembre 2015 7 22 /11 /novembre /2015 20:38
 “Ardita Veneta”
 “Ardita Veneta”

Si è svolta a Verona la settima edizione dell’ “Ardita Veneta”, la manifestazione di biciclette storiche diventata un tradizionale ritrovo per gli appassionati del settore e organizzata dall’associazione Stallavena Bosco.

Numerosi gli appassionati che, con le loro biciclette e abbigliamento degli anni passati, si sono dati appuntamento in Piazza Brà per la pedalata storica, un giro turistico che li ha portati alla scoperta degli angoli più suggestivi e meno conosciuti della città. Giunti a Parona li attendeva un piccolo rinfresco e sulla via del ritorno, i più “arditi” hanno preso la salita delle Torricelle per ammirare la città dall’alto.

La Brà ha ospitato inoltre per due giorni l’esposizione “Pedalando nel tempo”, un vero e proprio viaggio nella tecnica ciclistica da fine '800 ai giorni nostri. Tra i modelli presentati anche la bicicletta del prete per funzioni itineranti.

www.arditaveneta.it

 “Ardita Veneta”
 “Ardita Veneta”
 “Ardita Veneta”
 “Ardita Veneta”
 “Ardita Veneta”
 “Ardita Veneta”
Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
5 luglio 2015 7 05 /07 /luglio /2015 09:46
1° CICLORADUNO INTERNAZIONALE DELL’AMICIZIA

Dal 14 al 21 giugno il Lago di Garda è stato lo scenario per il primo “Cicloraduno Internazionale dell’Amicizia”. Organizzato dalla Fiab, Amici della Bicicletta di Verona, quest’anno il raduno dei cicloturisti e degli amanti della due ruote in generale ha avuto una valenza internazionale. Lo scopo è stato quello di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo alternativo per andare alla scoperta di paesaggi e territori cogliendone l’essenza e le peculiarità che difficilmente si riescono a percepire con un turismo tradizionale.

Luci, colori, profumi e sapori, un territorio, quello del Basso Lago di Garda che, insieme al suo entroterra, le Moreniche, il Mincio e la Val d’Adige è stato capace di calamitare l’interesse e la curiosità di centinaia di amanti del pedalare; un pedalare sano, ecologico e propenso all’ arricchimento culturale. Un modo inoltre per socializzare, per ritrovarsi insieme e scambiarsi esperienze, pareri, e a condividere giornate spensierate.

1° CICLORADUNO INTERNAZIONALE DELL’AMICIZIA

Ogni giorno sono stati organizzati vari percorsi, per ogni tipologia di biker: dal “turista” all’amante dello sterrato, dal tranquillo pedalatore allo sportivo più allenato. Peschiera Del Garda ha funzionato come centro logistico da cui si diramavano i vari percorsi i quali portavano a spaziare sui territori del basso lago Bresciano o lungo il Mincio fino a Mantova, fra le colline del Custoza, fra le terre del Bardolino e della Valpolicella o lungo l’Adige fino a Verona. Insomma una varietà di scenari e situazioni da accontentare qualsiasi tipologia di cicloturista.

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
13 maggio 2015 3 13 /05 /maggio /2015 20:57
1° RADUNO CICLOTURISTICO INTERNAZIONALE

E’ un grande evento per il cicloturismo nazionale e europeo quello che si prospetta in giugno a Peschiera del Garda: il Primo Cicloraduno Internazionale “Dell’amicizia”.

La zona del Basso Lago di Garda offre un territorio suggestivo e ricco di attrattive. In primo luogo il lago con le sue coste rinomate, il favorevole clima e i villaggi rivieraschi pieni di fascino, le vedute panoramiche e gli scorci incantevoli. Poi l’entroterra lacustre con le colline moreniche, verdeggianti saliscendi fra paesaggi da favola; il Mincio e i suoi borghi medievali, perle incastonate in un ambiente unico, la Valle dell’Adige, coi suoi forti, testimonianza di un passato di confini e battaglie, le Terre del Custoza, fra ville antiche, fattorie e vigneti, colori e sapori, infine Verona, la città dell’amore, secoli di storia dove immergersi per un arricchimento artistico e culturale.

1° RADUNO CICLOTURISTICO INTERNAZIONALE

Insomma un territorio dove pedalare è piacevole e rilassante alla scoperta di autentici e a volte inaspettati tesori.

Dal 14 al 21 giugno, ogni giorno vi saranno percorsi a scelta per i cicloturisti, gli amanti dello sterrato o gli stradisti. Tutti accompagnati da esperti che li guideranno alla scoperta delle bellezze del territorio e delle sue specialità, anche enogastronomiche.

Informazioni dettagliate sul sito: http://cicloraduno.it/raduno2015/?page_id=10

Published by veronareportit - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
1 febbraio 2015 7 01 /02 /febbraio /2015 19:59

16E' stata innaugurata Domenica 5 Maggio, la nuova ciclopista Adige- Po, nel Polesine, terra tra i due fiumi maggiori d’Italia è un territorio particolare e non privo di fascino. L’acqua è l’elemento dominante e fa parte del suo paesaggio e della sua storia. I fiumi, i canali e i piccoli corsi d’acqua che ne solcano il territorio sono la caratteristica di questa porzione di pianura Padana e ne formano un ambiente unico e perciò tutto da scoprire. E unito a questa natura sorprendente, troviamo una terra ricca di storia, arte e cultura: le chiese, i palazzi, le ville, c’è il fascino delle cose antiche, delle tradizioni della vita semplice di gente laboriosa. Lasciamoci dunque affascinare dalla scoperta di autentici tesori d’arte, gioielli d’architettura, gemme incastonate in questa natura particolare e ogni scoperta sarà una emozione da vivere.

Il percorso cicloturistico che andremo a presentare si propone di farci conoscere quest’ambiente con il ritmo tranquillo e rispettoso del ciclista, di farci apprezzare le molte sfaccettature del territorio e di farci godere un momento di relax fra gente semplice e ospitale.

Per ulteriori informazioni visita il sito  www.ciclabileadigepo.it

Scarica la descrizione completa del percorso in PDF

Gallery Foto della ciclopista

Franco Chesini

 

Immagine-1-copia-2.jpg

 

 

 

         

Immagine 6

 

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
2 luglio 2014 3 02 /07 /luglio /2014 20:18

 

vigneti-e-ossario.jpgPedalando sulle verdi colline alla scoperta di scorci pittoreschi e sapori genuini”

L’anello ciclabile si snoda sulle colline moreniche del Garda, fra il lago e la pianura, nel territorio di cinque comuni: Bussolengo, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona che hanno costituito un “Partenariato”. Questo allo scopo di promuovere le Terre del Custoza in un’ottica di turismo rurale. La zona è quella tipica del vino Custoza tra il lago, il Mincio e l’Adige in quello che può essere definito il bacino del fiume Tione nella sua parte più settentrionale.

Il territorio collinare coltivato prevalentemente a vigneti riserva scorci paesaggistici interessanti ed è piacevole scoprirli pedalando. Il percorso si svolge su una rete di strade secondarie, per lo più asfaltate, tutte scarsamente trafficate per cui si può pedalare sereni godendoci il paesaggio. E’ presente comunque una parte su sterrato destinata agli utilizzatori di mountain-bike. La rete è dotata di segnaletica ed è lunga complessivamente 145 Km.

I centri attraversati, in questa terra ricca di storia, offrono stimolanti particolarità: dai castelli Scaligeri di Villafranca e Valeggio, ai luoghi teatro di battaglie risorgimentali che trovano nell’ Ossario di Custoza il ricordo dei tragici fatti. Interessante poi la presenza di antiche chiesette campestri e bellissime ville e corti rurali che ne arricchiscono l’interesse. Infine il Mincio col suo pittoresco Borghetto e il favoloso Parco Sigurtà, mete imperdibili per un turismo attento e interessato.

“L’Anello del Custoza” collega i cinque comuni e può essere percorso nei due sensi. Si allaccia a varie ciclovie tra cui la Guastalla2.jpgCiclopista del sole” e la “Mantova- Peschiera” che sono in assoluto fra le più frequentate.

Il 25 maggio si è svolta quella che doveva essere una “piacevole invasione del territorio”. In una splendida giornata di sole numerosissimi ciclisti hanno risposto all’appello, in prima fila gli “Amici della Bicicletta – FIAB di Verona, assieme all’ associazione “Il Ciclone ASD”, promotori della mobilità ciclistica. Da Sommacampagna, attraverso qualche saliscendi si è arrivati al castello di Villafranca dove una troupe della RAI riprendeva una trasmissione in diretta. Si continuava poi per Valeggio attraverso quello che anticamente era il “Serraglio”, quindi risalita del Mincio fino a rientrare verso Corte Guastalla, stupenda villa settecentesca. Qui, immersi nella natura si è consumato un piacevole ristoro offerto dalla Proloco di Sona assieme a SOS Sona, il che ha gratificato i partecipanti.

L’iniziativa si augura possa fornire l’occasione per una valorizzazione del territorio attraverso questo tipo di turismo in continua espansione, e spronare perciò molta gente all’ utilizzo della bicicletta come mezzo sano e divertente alla scoperta di scorci pittoreschi e sapori genuini.

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
22 giugno 2013 6 22 /06 /giugno /2013 13:00

 

 

 

Immagine-1-copia-1.jpgVissuto su due ruote il mondo è più bello. Ecologica, sana, divertente, la bicicletta ci regala un impagabile senso di libertà e ci fa conoscere mondi nascosti, poco noto ma di eccezionale bellezza. Gli amanti della bicicletta, perciò di un turismo attento e rispettoso, ricercano, nel loro pedalare ambienti naturali da fruire a ritmo lento, cogliendone l’essenza vera del territorio.

Bicicletta e Dintorni – Roundabike, giunta al suo quarto anno, si propone di far conoscere il territorio attraverso itinerari, incontri e momenti di divertente apprendimento, il tutto in vero spirito “green”.

Immagine-2.jpgSoave di Porto Mantovano, adagiato lungo la ciclovia Mantova-Peschiera, incastonato tra il verde e le acque del Parco del Mincio, è diventato così, per i tre giorni della manifestazione, vero centro di gravità per il cicloturismo.

Gli eventi, come gli anni scorsi, con itinerari guidati, gastronomia tipica, mostre a tema, esplorazioni del territorio, hanno coinvolto un gran numero di appassionati ed hanno proposto mete interessanti. Il fiume Mincio, i laghi di Mantova, i mulini, le valli umide, i santuari e le città patrimonio mondiale dell’Unesco, Mantova e Sabbioneta hanno costituito uno scenario unico e assolutamente affascinante per  questa manifestazione.

 

www.roundabike.it

press@roundabike.it

 

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
4 maggio 2013 6 04 /05 /maggio /2013 12:56

 

11Viene inaugurato il 5 maggio 2013 uno dei tratti ciclabili più suggestivi del Veneto: il percorso Adige Po.

Si snoda tutto in provincia di Rovigo e collega appunto i due grandi fiumi da Nord a Sud. Lo scenario è davvero unico, buona parte del percorso si svolge lungo gli argini dei numerosi corsi d’acqua che solcano il territorio del Polesine.

Il percorso attraversa importanti centri ricchi di storia e di cultura di tradizioni e di particolarità, e ci farà scoprirestrada facendo, autentici gioielli d’arte e d’architettura, tesori un po’ nascosti che saranno una gradita sorpresa.

Il tutto immerso nella tranquilla campagna polesana dove lo sguardo si perde in orizzonti lontani, fuori dalla frenesia cittadina, un rilassamento del corpo e un arricchimento dello spirito.

A breve pubblicheremo una descrizione approfondita del percorso con tutte le informazioni necessarie assieme a filmato che farà da guida alla scoperta di un territorio unico e affascinante.

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
6 ottobre 2012 6 06 /10 /ottobre /2012 17:37

 

 

 

 

podiocsc_1294-copia-1.jpgC’è stato grande spettacolo, sulla pista di Bergamo, dove il Bmx Loreto Le Marmotte ha organizzato i campionati assoluti di Bmx.
Moltissimi gli atleti presenti, quasi 300  squadre provenienti dal nord al sud Italia hanno impressionato e divertito la grande affluenza di pubblico accorsa per l’evento e il parterre de rois presente per l’occasione, il Comissario tecnico della Nazionale Bmx Ludovic Laurent, Il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco e il Vice presidente della Federazione Ciclistica Gianni Sommariva.

Non sono mancate le lacrime a Gianni Bonini, papà dei due  fratelli campioni italiani nelle categoria Junior e Esordienti.

Mattia e Nicolò Bonini appartenenti a Ciclomania Racing e residenti a Bussoilengo, hanno conquistato  il podio.

 

 

 

I Campioni Italiani 2012:


ELITE: Roberto Cristofoli (Ciclistica Olgiatese)
JUNIOR: Mattia Bonini (Ciclomania Racing)
MASTER19/29: Michael Uberti (Bmx Creazzo)
MASTER 30/39: Alessandro Campese (Bmx Creazzo)
ALLIEVI: Fabrizio Moretti (Ciclistica Olgiatese)
ALLIEVI DONNE: Camilla Zampese (Bmx Creazzo)
ESORDIENTI: Nicolò Bonini (Ciclomania Racing)
G1: Dennis Brancaleoni (Asd Besnate)
G2: Andrea Cavalleri (Bmx Vigevano La Sgommata)
G3: Marco Radaelli (Team Biciaio)
G4: Kevin Piccoli (Bmx Verona)
G5: Enrico Malaffo (Bmx Verona)
G6: Andrea Annechini (Bmx Verona)
CRUISER ESORDIENTI: Alessio Budelli (Asd Besnate)
CRUISER ALLIEVI: Fabrizio Moretti (Ciclistica Olgiatese)
CRUISER MASTER 19/29: Marco Pevarello (Panther Boys Padova)
CRUISER MASTER 30/39: Piero Piovesan (Panther Boys Padova)
CRUISER MASTER 40+: Giuliano Scabola (Asd Besnate)
TIME TRIAL ELITE: Manuel De Vecchi (Bmx Action Cremona)
TIME TRIAL JUNIOR: Marco Cassanelli (Loreto Le Marmotte)
TIME TRIAL MASTER: Michael Uberti (Bmx Creazzo)
TIME TRIAL ALLIEVI: Diego Verducci (Testi Cicli)
TIME TRIAL ESORDIENTI: Nicolò Bonini (Ciclomania Racing)

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
4 agosto 2012 6 04 /08 /agosto /2012 15:46

 

 

 

 

71Borghetto, vista sul ponte Visconteo

La pista ciclabile del Mincio è una delle realtà più importanti nel panorama delle vie ciclabili nazionali. E’ un tratto che fa parte dell’ itinerario europeo, Eurovelo7 che si prefigge di unire con percorso completamente ciclabile Capo Nord a Malta. Correndo lungo il corso del fiume Mincio, il percorso unisce il Lago di Garda alla città di Mantova attraverso un paesaggio incantevole e pittoresco, vera oasi di tranquillità, immersa nell’ ecosistema del fiume e dei suoi canali derivati. L’ ambiente offre un habitat ideale alla nidificazione di varie specie di palmipedi e allo scopo di preservare tale ambiente è stato istituito il Parco del Mincio.

Il percorso è totalmente pianeggiante e non presenta pertanto alcuna difficoltà, è ideale per tutti, grandi, bambini, famiglie, allenati e non, il problema è semmai la lunghezza. Noi lo percorreremo da nord a sud con partenza da Peschiera dove in effetti nasce il Mincio che fa da emissario al lago di Garda. Qui le acque del lago confluiscono attraverso quattro rami che formano tre isole su cui è sorta in origine la città di Peschiera.

La pista inizia sulla sponda destra idrografica, in località Porto Vecchio accanto al centro canottaggio. Le prime pedalate le facciamo all’ ombra dei pioppi in un suggestivo scenario fluviale. Oltrepassata la centrale termoelettrica dove spicca l’ alta ciminiera, dopo 6 km giungiamo alla Diga di Salionze che serve per regolare il livello del lago. Qui nasce il Canale Virgilio le cui acque alimenteranno più a valle due centrali idroelettriche. Attraversiamo la diga e ci portiamo sull’ altra sponda dove la pista si allarga  e alcune panchine invitano alla sosta.

Continuiamo verso sud e dopo 1,5 km giungiamo a Monzambanodove la chiesa parrocchiale sovrasta il paesaggio al di là del Mincio. Al ponte possiamo decidere se visitare il borgo antico col castello medioevale oppure spingerci più in là a Castellaro Lagusello, incantevole villaggio racchiuso da cinta muraria che si affaccia su un lago morenico a forma di cuore, sede di una importante riserva naturale.

32Il Mincio a MonzambanoProseguiamo sulla riva sinistra oltre il ponte e dopo 5 km arriviamo a Borghetto, storico e pittoresco borgo caratterizzato dagli antichi mulini sull’ acqua e dominato del castello di Valeggio e dal Ponte Visconteo. Una sosta è d’ obbligo e sarà interessante passeggiare tra i mulini con le pale ancora funzionanti o rilassarci seduti al tavolino di un bar  sorseggiando un caffè. Poco distante, è aperto da marzo a novembre il meraviglioso Parco Giardini Sigurtà, uno dei parchi più belli e curati d’ Italia; un susseguirsi di aiuole fiorite e distese erbose, laghetti e viali alberati, un vero paradiso per chi vuole rilassarsi nel verde.

Il nostro viaggio continua sempre sulla riva sinistra del Mincio sul tracciato di quella che era fino agli anni sessanta  la Ferrovia Mantova –Peschiera. La vecchia stazione di Valeggio è ancora visibile sulla sinistra, appena imboccato il tracciato. Costeggiamo sempre il fiume seguendone le ampie volute e dopo 3 km notiamo un fabbricato che ha tutta l’aria di essere stata una vecchia stazione, o più probabilmente un impianto di pompaggio di acqua a scopo irriguo. Lasciamo alla nostra sinistra un campo di volo per superleggeri e al 20mo km giungiamo al Mulino di Volta dove troviamo un’ area di sosta perfettamente attrezzata, col chiosco per panini e bibite, panchine, tavoli e tabelle informative, il tutto immerso  all’ombra di alti alberi, su un’ isola accessibile tramite un ponte sospeso. Poco più in là le tipiche costruzioni dei mulini ad acqua che nei secoli scorsi erano una delle basi dell’ economia del posto. Da qui parte un ramo della ciclabile che attraverso suggestivi tratti nelle colline moreniche giunge a Volta Mantovana.

Proseguiamo la nostra pedalata non prima di rifornirci di acqua che da qui in poi sarà piuttosto scarsa. Attraversata la strada per Pozzolo arriviamo al punto in cui una diga sul Mincio dà origine al Canale Scaricatore che noi seguiremo per lungo tratto.  Una sosta interessante è senz’ altro al piccolo borgo di Massimbona (Km 24,5) dove è presente il più antico mulino ad acqua, ancora funzionante che risale al secolo XII, con attigua chiesetta romanica. Al km 27,5 attraversiamo con un sottopasso la provinciale per Goito, presso l’abitato di Marengo. Qui il percorso comincia a farsi più monotono, con lunghi rettilinei e con poche zone ombreggiate. D’estate può diventare faticoso pedalare sotto il sole cocente della Pianura
152 Castello S.GiorgioPadana e sarà indispensabile avere una buona riserva d’acqua. Stiamo attenti all’ attraversamento di alcune strade di campagna e imbocchiamo al km 30,5 un altro sottopasso della statale goitese per Marmirolo. Per un tratto la pista è aperta al traffico veicolare quindi c’è bisogno di molta attenzione. Al km 32,5  troviamo la deviazione per il Parco Bertone, uno stupendo parco giardino dove si possono ammirare alberi esotici fra suggestivi scorci e un laghetto per una piacevole passeggiata nel verde.vi sono delle aree dedicate alla sosta con panchine in pietra e dal 1994 è attivo un centro per la reintroduzione della cicogna bianca.

Noi riprendiamo il nostro percorso verso sud seguendo il canale fino a che questo confluisce nel Canale Diversivo costruito per deviare le acque del Mincio che possono minacciare Mantova in caso di alluvione. Siamo in prossimità dell’ abitato di Soave ed abbiamo percorso 34 km. Attraversiamo il ponte e ci portiamo sull’altra sponda del canale dove continua la nostra pista e attraversato 3 incroci con strade secondarie arriviamo al 38mo km in prossimità della strada che da Mantova conduce a Marmirolo. Qui lasciamo definitivamente il canale e ci inoltriamo a destra nella campagna mantovana. Il segnale indica 5 km alla mete e questo tratto è senz’ altro più divertente: qualche curva a gomito e ponticelli di legno per attraversare piccoli corsi d’ acqua, l’ ambiente si fa più pittoresco.  Pedaliamo nella folta vegetazione fra steccati di legno mentre famigliole d’ anatre sguazzano nelle limpide acque all’ ombra di salici piangenti, siamo sulla Strada S.Girolamo. Attraversiamo con prudenza la strada per Soave e riprendiamo la ciclopista verso destra nella fresca ombra di un boschetto. Siamo ormai alle porte di Mantova e le ultime pedalate ci portano alla darsena della Società canottieri, in vista del Lago Superiore. Dopo una passerella metallica il percorso prosegue in riva al lago in uno scenario incantevole, tra i germani, i cigni e le ninfee, protetti dall’ ombra dei salici. Superate con un sottopasso la ferrovia e la statale, costeggiamo il Lago di Mezzo  e proseguiamo per l’ ultimo chilometro fino al punto d’ attracco dei battelli, siamo arrivati, abbiamo fatto 44 km. Alla nostra destra si staglia la sagoma del Castel San Giorgio, porta d’ entrata al centro storico. Godiamoci le bellezze storiche ed architettoniche della città dei Gonzaga, stupendo scrigno medioevale  e rinascimentale; una città che ci saprà stupire col suo ricco patrimonio artistico, culturale e naturalistico, coi suoi musei, i suoi palazzi e le sue chiese, una città unica, patrimonio mondiale dell’ Unesco.

 

                                                                                                                   Franco Chesini

 

 

 

scarica  il file PDF della ciclopista 

 

 

 

Guarda il tragitto tramite Google maps

 

 

 

 

fotogallery

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento
15 luglio 2012 7 15 /07 /luglio /2012 14:57

 

 

 

 

Si è svolta la Granfondo di mountain bike sulla strada del Vino Bianco di Soave: la "Soave Bike". Un fiume colorato di biciclette ha invaso pacificamente il borgo antico di Soave, in un connubio di sport e divertimento che sono da sempre le due parole d'ordine di questa gara affascinante ed entusiasmante, la cui prima edizione risale al 1991.

I provetti ciclisti hanno dovuto sceglire tra due percorsi sui quali cimentarsi con la mountain bike: un primo competitivo di 50 Km ed uno escursionistico di 30 Km, dedicato ai cicloturisti e alle gategorie Debuttanti, Super Gentleman e Donne.“

 

Fonte :Verona  Sera

 

Published by veronareport.over-blog.it - in Eto Volù la Bici Pedala !
scrivi un commento

Contatta Verona Report

Ricerca Nel Sito

Sostenitori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

seguici_su_facebook.png

 

Le nostre rubriche


Eventi seguiti

 

CORSI CONCORSI E EVENTI

Mondo Associativo