ADIGEMARATHON 2019

 

Domenica 20 ottobre è andata in scena la sedicesima edizione dell’ Adigemarathon, la maratona fluviale sull’Adige che si svolge nell’incantevole scenario autunnale fra  la Val d’Adige e la Valpolicella, da Borghetto d’Avio a Pescantina. L’evento è diventato ormai un appuntamento classico per gli appassionati della canoa, del kayak, del rafting, dei SUP e in generale per tutti gli amanti della natura e degli sport fluviali.

La nebbia mattutina lascia il posto ad uno splendido sole che riscalda l’anima e le membra e rende tutto brillante e spettacolare.

Oltre 1200 i partecipanti nelle varie categorie, dagli agonisti ai dilettanti e a tutti quelli che ogni anno sono presenti per celebrare un’autentica festa in cui nostro Adige si rivela protagonista, accogliente è ospitale verso questo allegro mondo multicolore.

La partenza a Borghetto d’Avio, ultima propaggine meridionale del Trentino,  ha visto darsi battaglia gli agonisti, carichi di adrenalina e pronti a vendere cara la pelle per gli oltre 36 km della gara. Al ponte di Peri la prima difficoltà da superare: le rapide sotto le arcate hanno esaltato la bravura di molti e ahimè, hanno evidenziato qualche lacuna dei più incerti. Ma spesso qualche disavventura serve da sprono per proseguire più agguerriti. Moltissimo il pubblico assiepato sulle sponde a incoraggiare gli intrepidi avventori e gli applausi si sono sprecati.

All’isola di Dolcè, eccoli lì, tutti gli altri; un arcobaleno allegro e festoso.

C’è la partenza dei ragazzi della mezza maratona con loro carico di entusiasmo e quella scenografica del Rafting dove i partecipanti di corsa raggiungono i loro gommoni schierati sulla prua dell’Isolotto, poi i sup ed infine il resto della ciurma , gli amatori, famiglie intere e gruppi folcloristici, armati di sana goliardia. Il popolo di Dolcè , per bocca del sindaco Adamoli esprime la sua soddisfazione mentre l’organizzatore, il plurimedagliato Vladi Panato ringrazia tutti, specie i 300 volontari che si prestano ogni anno per lo svolgimento e la sicurezza della manifestazione.

Il passaggio sotto il forte di Rivoli e poi fra le pareti rocciose della Chiusa di Ceraino è certamente tra i più spettacolari. Le imbarcazioni scivolano veloci sull’acqua del fiume che si lascia accarezzare da questa marea multiforme. Poi la Valpolicella incantata, coi suoi colori autunnali fa da contorno e da sfondo per una rappresentazione invidiabile. C’è allegria nell’aria e Pescantina adagiata sulla riva aspetta la folla dei natanti. A mezzogiorno arrivano i primi e sono in Cechi Zavrel e Mujzisek. Poi, a qualche metro l’equipaggio italiano che ha sfiorato l’impresa: sono Angrisani e Bernocchi e, al terzo posto, i Tedeschi Fluri e Willscheid . Aiutati ed assistiti nel loro approdo dalla protezione ambientale e civile di Bussolengo arrivano tutti gli altri, soddisfatti i consci dell’impresa appena compiuta.

“Ci saremo anche l’anno prossimo!” promette, entusiasta la maggior parte di loro, e davanti ad un piatto abbondante e genuino si conclude una giornata da ricordare e da raccontare.

Alla prossima avventura!

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