LA CHIESA DI SAN SALVAR A BUSSOLENGO

Posta su un’altura poco fuori il paese, sulla strada per Palazzolo di Sona, è la chiesa più antica di Bussolengo. Dedicata al Divin Salvatore, rivela una struttura semplice, a navata unica con mura in pietre di fiume e inserti in cotto, tipica delle architetture longobarde. Mantiene nelle murature alcuni elementi di origine romana e anticamente, addossato alla parete sud vi era un chiostro. L’aula era originariamente alta cinque metri e i muri privi d’intonaco. L’altare orientato ad est, verso Gerusalemme, era raccolto in una piccola abside e l’antica facciata era posta a ovest. Nelle vicinanze vi erano delle abitazioni.

I Bussolenghesi la chiamavano “Domus Dei” (casa di Dio) ed era una delle poche strutture in muratura; un baluardo contro la violenza e l’ingiustizia, un rifugio per le anime, la speranza verso un mondo nuovo, verso la salvezza.

Nei primi anni del ‘500 fu alzata di circa due metri e furono decorate le pareti interne di cui affiora tuttora qualche traccia. Si conserva al suo interno una stele romana di marmo bianco e una base in pietra da cui venne ricavato successivamente un battistero a due vasi.

Nel 1630, anno della grande peste, come era norma dell’epoca, le pareti furono ricoperte con uno strato di calce viva per motivi sanitari, andando a compromettere irrimediabilmente gli affreschi e le decorazioni sottostanti.

Negli anni fra il 1836 e il 1838 la chiesa fu alterata nella sua forma: furono abbattuti il chiostro e l’abside e invertito l’orientamento. Si costruì una nuova e più grande abside ad ovest ponendo in opera un altare di pietra mentre l’entrata fu portata ad est.

Seguirono anni di progressivo abbandono che portarono alla sconsacrazione. Stravolta nella sua spiritualità e lasciata all’incuria, la chiesa subì inevitabilmente crolli e decadimenti strutturali. Gli atti di vandalismo e la stretta della vegetazione aiutarono il degrado e la portarono sull’orlo dello sfacelo.

Solo negli ultimi decenni, grazie alle lodevoli iniziative dei volontari del Gruppo Podistico di Bussolengo e aiutati da amministrazioni sensibili, è stato possibile il suo recupero e la sua sistemazione. Un importante scoperta ha poi premiato questi sforzi portando alla luce, nel 2016, degli splendidi affreschi sotto la volta dell’antica abside, che risultano essere gli elementi pittorici più antichi di Bussolengo.

Ora la chiesa è tornata ad un doveroso decoro ma conserva intatto il fascino un po’ misterioso delle cose arcane non ancora completamente esplorate.

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