Bussolengo-Vrredazione

La parrocchia di Cristo Risorto ricorda Don Piergiorgio Mirandola

Nato a Ronco all’Adige nel 1941, Don Piergiorgio Mirandola è stato il fondatore e il primo parroco della neonata parrocchia di Cristo Risorto a Bussolengo.

Proveniente da Villa D’Adige dove è stato parroco dal 1973, ricevette l’incarico di far nascere nel 1980 la comunità di Cristo Risorto, nella zona periferica di Bussolengo in un’area di veloce espansione urbanistica.

 “Sono tra voi per camminare con voi la strada impegnativa e sfidante della vita, per condividere le vostre gioie e i vostri dolori, per crescere insieme nella fede, nella speranza e nell’amore! Iniziare una nuova parrocchia è un compito particolarmente arduo, ma nello stesso tempo ricco di attese e di speranze, c’è il fascino della nascita di un’impresa che tutti ci accomuna, ci prende dentro, ci può e ci deve entusiasmare e rendere generosi.” Così diceva don Piergiorgio nel suo primo discorso davanti alla folla dei parrocchiani il 21 settembre 1980 dall’altare improvvisato sul cassone di un camion.

I primi tempi furono catacombali ma cresceva nell’animo della gente una consapevolezza trainante, quella di fare qualcosa di importante, di piantare le radici per una comunità viva e coesa e Don Piergiorgio ne era il promotore, il trascinatore e l’anima. Con la sua tenacia e attraverso la generosità e la laboriosità di tanti cittadini fu possibile quello che ancora oggi appare un miracolo: l’edificazione della chiesa e di tutte quelle opere che servono alla vita della parrocchia e alla comunità dei fedeli.

Gli anni ’80 e ’90 furono tutto un fermento di iniziative, di progetti, di attività tese a creare e a consolidare una parrocchia giovane e vivace, con gli ambienti e gli spazi necessari per la vita di comunità; e Don Piergiorgio non si risparmiava in questa opera curando altresì la crescita delle anime nella fede e nella carità.

La parrocchia intanto si ampliava con nuove urbanizzazioni, nuova gente, nuove problematiche e nuove anime da seguire. In questa opera fu coadiuvato da qualche collaboratore che gli fu affiancato verso la fine della sua avventura a Cristo Risorto.

Nel 2000, dopo 20 anni di permanenza a Cristo Risorto e dopo la conclusione di tutte le opere egli veniva trasferito verso altre realtà ed è memorabile il suo discorso di commiato tenuto in una Piazza dello Zodiaco affollata, venuta a salutare con emozione una figura fondamentale per la vita della cittadinanza: “Abbiamo costruito in questi vent’anni i muri, le pur splendide, nitide, funzionali opere materiali, ma molto di più, molto di più ci è stato donato di costruire, di piantare la chiesa, è nata una parrocchia, ha un’identità, un volto, la parrocchia delle persone e delle famiglie. Voi siete stati i miei concittadini, i miei genitori, i miei fratelli, i miei figli, le mie membra, il mio corpo, la mia luce! … ” 

Don Piergiorgio continuerà la sua missione alla parrocchia di San Michele Extra fino al 2015 e poi con differenti incarichi in altre località della provincia. Si spegne serenamente il 13 agosto 2025 alla Casa Sacerdoti di Negrar all’età di 84 anni.

Noi di Cristo Risorto lo ricordiamo alacre e laborioso, pieno di energia ed entusiasmo, disponibile verso tutti e pronto a riservare ad ognuno una parola di conforto, un gesto di comprensione, un consiglio, un aiuto. Ma soprattutto lo ricordiamo come l’artefice e il creatore di questa realtà parrocchiale che è nata dal nulla e grazie soprattutto a questo piccolo grande uomo ha saputo crescere e diventare qualcosa di grande e importante.

Grazie don Piergiorgio.

Franco Chesini

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.