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Bussolengo celebra i cento anni di Beni Montresor: arte, scenografia e memoria in un grande convegno dedicato all’artista!

Bussolengo rende omaggio al suo cittadino più illustre, Beni Montresor, nel centenario della nascita con un ampio programma di eventi, mostre e incontri che culminano nel Convegno “Beni Montresor. L’arte che ha attraversato il mondo”, in programma a Villa Spinola. L’iniziativa è promossa dal Comune di Bussolengo con la collaborazione della Fondazione Aida, delle scuole del territorio e di diversi enti culturali locali, in un progetto che unisce memoria, creatività e partecipazione collettiva .
Un artista “globale” dalle radici veronesi

Nato a Bussolengo il 31 marzo 1926 e scomparso nel 2001, Beni Montresor è stato una figura poliedrica: scenografo, regista, illustratore e autore di libri per l’infanzia, premiato e conosciuto in tutto il mondo. Dopo gli studi a Verona e Venezia e una formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, collaborò con maestri come Federico Fellini, Vittorio De Sica e Roberto Rossellini. Negli anni Sessanta la sua carriera lo portò oltreoceano, tra il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra e l’Opéra di Parigi, dove il London Times lo definì “uno dei più profondi incantatori del palcoscenico” .
Il convegno, dedicato alla figura e all’eredità artistica di Montresor, ha unito studiosi, scenografi, artisti e docenti che hanno rflettuto sul suo linguaggio visivo e sulla sua influenza nel panorama culturale internazionale.
L’incontro è stato moderato dal Pofessor Nicola Pasqualuci dell’Universita di Verona on l partecipazione di Valeria Iaquinta (Assessore alla Cultura)  Rita Bin (assssore all’istruzione) del Comune di Bssolengo.

A fare da cornice, la mostra principale “Beni Montresor nel centenario della nascita”, allestita nel piano nobile di Villa Spinola e visitabile fino al 31 marzo. Parallelamente, la Galleria Massella ospita l’esposizione fotografica “Beni Montresor, un cittadino del mondo”, che documenta la sua attività nei grandi teatri di New York, Buenos Aires, Roma, Milano e Verona.
Una parte delle celebrazioni coinvolge anche le scuole con gli elaborati creativi degli studenti e la mostra permanente dedicata all’artista presso la Scuola Beni Montresor .
Un’eredità viva tra le nuove generazioni

Le celebrazioni non sono solo un omaggio al passato, ma un modo per trasmettere alle nuove generazioni il valore della fantasia, del teatro e della cultura come dialogo tra i popoli. Bussolengo riafferma così il legame con l’artista che portò nel mondo un pezzo della sua terra e che oggi continua a essere, a cento anni dalla nascita, un simbolo di libertà creativa e di apertura culturale.

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