CAMP21, tredici edizioni di formazione, vita condivisa e nuove esperienze
Nato nel 2014 come campus musicale residenziale, il progetto di LAB21 si è trasformato negli anni in un vero e proprio sistema di camp tematici. Nel 2026 oltre sessanta ragazzi hanno partecipato al primo turno e più di cinquanta al secondo.
Nel 2014 tutto è cominciato con un piccolo gruppo di ragazzi e il desiderio di creare un vero campus musicale, ispirato anche alle esperienze dei camp estivi americani. Non una semplice successione di lezioni, ma una settimana durante la quale vivere pienamente la musica, condividendo prove, attività, pasti e momenti di vita quotidiana.
Da quella prima esperienza sono nate tredici edizioni consecutive. Il progetto non si è mai fermato e, nel corso degli anni, è cresciuto fino a diventare CAMP21.
«Quando siamo partiti eravamo pochi e il campus era rivolto soprattutto agli allievi della nostra associazione», racconta Simone Zardini, presidente di LAB21 e ideatore del progetto. «Già dal secondo anno hanno iniziato a partecipare anche ragazzi esterni. Non avrei mai immaginato che, tredici edizioni dopo, saremmo arrivati a questi numeri e a una proposta così articolata, ospetando ragazzi da tutta Italia».
CAMP21 è oggi un vero e proprio brand educativo, sotto il quale nascono camp dedicati a discipline differenti. Il campus musicale è diventato Music Camp21, al quale si sono aggiunti, negli anni, Chess & Sport Camp21, English Camp21, Art Camp21 e Genius Camp21, dedicato alla scienza e alla tecnologia, oltre alle esperienze sul metodo di studio e alle nuove collaborazioni sportive.
L’obiettivo è costruire nel tempo un’identità riconoscibile: fare in modo che, quando una famiglia pensa a un’esperienza formativa residenziale per bambini e ragazzi, possa pensare a CAMP21 e alle sue diverse declinazioni.
La prima apertura verso un progetto più ampio è avvenuta nel 2017, con la nascita del campus dedicato al metodo di studio.
«Quell’esperienza ci ha fatto capire che il modello del camp poteva essere applicato a tematiche molto diverse», spiega Zardini. «La disciplina scelta è importante, ma diventa anche uno strumento per lavorare sull’autonomia, sulla collaborazione, sull’autostima e sulla crescita personale dei ragazzi».
Un elemento centrale di tutti i CAMP21 è infatti il carattere residenziale. I partecipanti vivono insieme per più giorni e sono coinvolti in un’esperienza immersiva, nella quale la formazione prosegue anche al di fuori delle lezioni e dei laboratori.
Dal 2025 i camp sono tornati all’Istituto Gresner di Ferrara di Monte Baldo, il luogo nel quale il progetto aveva mosso i primi passi nel 2014.
«Tornare dove tutto era iniziato è stata una sensazione molto bella», ricorda Zardini. «Quegli spazi rappresentano una parte importante della nostra storia e si prestano perfettamente alla dimensione comunitaria e residenziale nella quale crediamo».
La crescita è evidente anche nei numeri. Il primo turno dell’edizione 2026, che ha ospitato Music Camp21 e Chess & Sport Camp21, ha superato i sessanta iscritti. Il secondo turno ha accolto oltre cinquanta partecipanti. A questi si aggiungono i ragazzi coinvolti negli altri camp tematici, alcuni già realizzati e altri in programma nel mese di agosto.
Emblematica è la storia di Chess & Sport Camp21, nato nel 2025 con appena otto iscritti. Nonostante il numero ridotto, LAB21 ha scelto di partire ugualmente, con lo stesso entusiasmo che aveva accompagnato la prima edizione del campus musicale.
Il camp di scacchi è stato inserito nella settimana di Music Camp21: durante il giorno i ragazzi seguivano le attività specifiche del percorso scelto, mentre condividevano i pasti, il tempo libero e i momenti comunitari.
La scelta è stata premiata. Nel 2026 Chess & Sport Camp21 è stato organizzato in due turni, arrivando a quadruplicare il numero dei partecipanti. Il progetto è co-organizzato da Alessandro Gatta, mentre per Music Camp21 un ruolo fondamentale è ricoperto da Erik Spedicato, insegnante di batteria e stretto collaboratore nella progettazione e nella realizzazione delle attività.
Negli anni è cresciuta anche la struttura organizzativa. Dalle due persone che diedero vita alla prima esperienza si è arrivati a una squadra composta da numerosi insegnanti, educatori, collaboratori e tutor, impegnati a seguire i ragazzi sia durante le attività formative sia nei momenti di vita quotidiana.
CAMP21 si è inoltre aperto alla collaborazione con realtà esterne. Nel 2026 è stato realizzato English Camp21 insieme alla British School di Verona, con la partecipazione di insegnanti madrelingua, ed è stato avviato anche un campus dedicato al calcio.
Il percorso continua anche oltre l’estate. Tra le novità già in preparazione c’è infatti una Winter Edition, nata dalla richiesta dei ragazzi e delle famiglie. La prima proposta riguarderà sicuramente Music Camp21, con la possibilità di coinvolgere successivamente anche altre attività.
«Lo spirito è rimasto quello della prima edizione: credere in un’idea, partire e farla crescere un passo alla volta», conclude Zardini. «Vogliamo consolidare i camp esistenti, crearne di nuovi e fare in modo che CAMP21 diventi sempre più sinonimo di esperienza formativa, condivisione e crescita».
