BASE TUONO
Situata nello splendido scenario montano di Pass Coe, Base Tuono è la fedele ricostruzione di una delle tre sezioni di lancio della base missilistica operativa dal 1966 al 1977.
Una testimonianzaunica in Europa di quel periodo che va dal 1947 al 1991, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale alla caduta del Muro di Berlino, una immersione nella storia recente, in quella che veniva definita “Guerra Fredda”, una contrapposizione fra il Blocco Sovietico e i paesi del Patto di Varsavia da una parte e gli stati “occidentali”, la NATO dall’altra.
In Europa la situazione produsse una separazione netta identificata in un confine ideologico chiamato “Cortina di ferro” e venne schierata su di esso una poderosa linea di difesa estesa dalla Norvegia alla Turchia e questo provocò un’eccezionale spinta verso armamenti sempre più potenti
e sofisticati.
Base Tuono si inserisce, per quanto riguarda il territorio italiano, in un complesso di dodici basi, tutte situate nel Nord-Est a difendere quello che si ipotizzava fosse il confine più a rischio di sfondamento da parte delle truppe del Patto di Varsavia, cioè quello del Brennero. A questo scopo la base fu dotata di missili Nike-Ercules, intercettori teleguidati che all’epoca rappresentavano il meglio per quanto riguarda potenza e precisione.
Sui pascoli di Passo Coe, in territorio del comune di Folgaria, a 1600m s/m era posizionata l’area di lancio con le sezioni Alfa (attuale Base Tuono), Bravo e Charlie, e sul Monte Toraro, distante 3 km, era attrezzata l’Area di Controllo con i radar e le strumentazioni elettroniche atte all’individuazione di potenziali minacce nemiche. La base era la più alta di quota fra quelle europee ed era funzionale alla sorveglianza di un vasto spazio aereo. A Tonezza del Cimone, in territorio vicentino c’era l’Area Comando. La base venne dismessa nel 1977 e i sistemi d’arma Nike smantellati così come le aree di controllo ormai non più utilizzate.
Nel 2010 si decise di riallestire una delle aree di lancio, appunto Base Tuono riproponendo fedelmente quello che era stata negli undici anni di attività, a documentare con singolare efficacia la drammaticità dello scontro tra Est e Ovest.
Sono ora accessibili ai visitatori postazioni di lancio, missili, apparati di controllo, radar, sistemi di puntamento e, fra gli intercettori pilotati del periodo, il più diffuso in ambito NATO, l’F104 – Starfighter. Inoltre è esposto il più moderno sistema missilistico Spada, utilizzato per la difesa degli aeroporti nell’ultimo decennio della Guerra Fredda.
L’intesa fra il Comune di Folgaria, l’Aeronautica Militare, la Provincia Autonoma di Trento e la Fondazione Museo Storico del Trentino, ha fatto nascere questa realtà visitabile da aprile ad ottobre, così da rappresentare una significativa testimonianza di una minaccia che avrebbe potuto trascinare il mondo nell’abisso di un disastro nucleare e a diventare perciò un forte monito a preservare ed incrementare, nelle nuove generazioni i valori universali di fratellanza fra i popoli e di pace di cui abbiamo tanto bisogno.
