Luparound raccolta fondi da destinare alla ricerca di una malattia rara: l’Atassia Teleangectasia.
Da quasi un decennio il Progetto Luparound, promosso dalla società ciclistica Lupatotina, si è posto un obiettivo decisamente bello ed interessante.
Coniugare lo sport, in questo caso il ciclismo e la solidarietà, ovvero cercare di essere attivamente protagonisti oltre che sulle dure salite anche a supporto di chi la salita la vive tutti i giorni combattendo con malattie.
Così anno dopo anno il gruppo di ciclisti, non solo della Lupatotina, è cresciuto sempre più riscontrando in tutti la gioia di questa operazione.
A conclusione della stagione ogni anno si fa festa con qualche premio ai più assidui ed il resoconto di quanto raccolto.
L’evento 2025 si è svolto domenica 30 novembre presso l’auditorium di S. Giovanni Lupatoto, il Progetto Luparound ha voluto premiare coloro che, da marzo a tutto ottobre, hanno raggiunto l’obiettivo di conquistare dei punti pedalando nei vari percorsi e salite in programma.
Tre erano i punteggi da raggiungere per conseguire dei “Titoli” con 1.500 punti si era nominati “Lupo Sportivo” con 3.500 punti “Lupo Guerriero” mentre il massimo con 5.500 punti “Lupo Nobile”.
Oltre 40 sono arrivati al primo obiettivo, 30 al secondo e solo 2 al gradino più alto: Nicola Fiorentini e Luca Benassi
Questo progetto di Sport&Solidarietà mira, oltre a far divertire con sempre nuovi percorsi, i vari ciclisti, a raccogliere fondi da destinare alla ricerca di una malattia rara: l’Atassia Teleangectasia.
Una malattia che colpisce i bambini costringendoli ad una vita di gravi disagi con poche speranze di guarigione, essendo una malattia rara e non riguardante migliaia di persone, le case farmaceutiche non trovano grande interesse a promuovere studi di ricerca.
Anche quest’anno la partecipazione è stata numerosa con ciclisti, provenienti anche da altre province, questo ha fatto sì che fosse raccolta e devoluta una discreta cifra (3.570 + altri 1.080 con i quali si potrà donare una borsa di studio affinchè la ricerca possa proseguire ed ottenere risultati.
Alla fine di questa annata di pedalate, a vincere è stata, come altri anni, la “solidarietà”, infatti oltre al divertimento i ciclisti hanno potuto sentirsi orgogliosamente protagonisti di un’operazione benefica e contribuire, alla nobile causa.
Le premiazioni hanno coinvolto vari personaggi, alcuni con disabilità come il tregnaghese Marco Tosi capace di compiere autentiche imprese pur con un terribile compagno chiamato: Parkinson.
Altra bella storia quella di Tiziano Costa che in sella alla sua bici speciale ed accompagnato da una trentina di amici di Luparound è riuscito a coronare il sogno di percorrere la nuova ciclabile Ostiglia – Treviso.
La testimonianza più toccante e commovente è stata data dalla mamma del giovane Danny Filippi, Elena Consolini, che ci ha parlato con tanta commozione della vita del figlio e della recente perdita di Filippo un suo caro amico napoletano anche lui affetto dalla stessa cruda realtà della malattia Atassia Teleangiectasia.
Le interviste: il principale artefice del Progetto Luparound: Maurizio Spoladore; Elena Consolini che ci parla dei progressi della ricerca e Roberto Perini colui che traccia i percorsi e le salite rendendo un grande servizio al gruppo.
Fausto Righetti
