25 maggio 2017 4 25 /05 /maggio /2017 20:43

E' in programma a Bussolengo il 27 e 28 Maggio la prima "Festa delle Associazioni". Si tratta di un progetto inseguito da tempo da noi di Verona Report finalizzato alla conoscenza reciproca e alla creazione di possibili sinergie fra le associazioni di vario tipo che operano sul terriotorio di Bussolengo: un momento di convivialità e di visibilità per il volontariato locale dove ogni realtà associativa avrà a sua disposizione un gazebo in cui presenterà la propria attività e ne farà partecipe la cittadinanza.

L'evento si svilupperà in due giornate con l'apertura dei gazebo in piazza 26 Aprile nel pomeriggio di sabato 27. Ci sarà l'incontro e lo scambio di informazioni fra i membri delle differenti associazioni e saranno allestite le mostre dei disegni dei bambini delle scuole di Bussolengo e i quadri dell'Associazione Artemisia. Nelle serata funzioneranno gli stand gastronomici e ci sarà musica dal vivo col gruppo locale "Novel".

Domenica mattina sarà offerta alla cittadinanza l'aperitivo e il Gruppo Bandistico farà da sottofondo musicale. Nel pomeriggio verranno organizzate attività ludiche che coinvolgeranno i bambini e le loro famiglie, mentre in serata apriranno nuovamente gli stand gastronimici. Sarà poi la volta dello spettacolo teatrale "Camera a ore" recitato dalla compagnia dialettale dei "Malmaridè" che chiuderanno in bellezza questi due giorni.

E' queta un'iniziativa che vuole essere un'occasione per approfondire la reciproca conoscenza e per gettare le basi per future collaborazioni; lo sviluppo di una coscienza sociale territoriale sempre più forte e coesa, capace quindi di affrontare insieme attività e temi complessi e impegnativi.

Vedi il programma dettagliato

Per contatti: comitato.associazioni@bussolengonline.it

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20 maggio 2017 6 20 /05 /maggio /2017 16:52

Fra le tante idee circolanti in questo periodo, molto interessante è quella del rifacimento del ponte di Arcè inserendo una moderna turbina ad immersione direttamente sotto di esso. Il sistema funzionerebbe incanalando l’acqua con una specie di sbarramento verso l’arcata sulla destra idrografica, e quindi in territorio di Bussolengo, sfruttando semplicemente la corrente del fiume. La tipologia della centrale è analoga a quella già funzionante alla diga del Chievo e a quella, quasi ultimata, alla diga di S.Giovanni Lupatoto e permette di produrre energia per il fabbisogno di circa 2000 famiglie.

Il progetto, proposto dalla Technital è stato approvato dal Genio Civile di Verona ed è stata avviata la procedura di Valutazione dell’Impatto Ambientale. Il ponte, vista l’inadeguatezza a sostenere le esigenze del traffico attuale e ritenuto pericoloso nelle sue strutture anche al passaggio ciclopedonale, era stato chiuso totalmente già nel dicembre dello scorso anno. Ora il suo rifacimento risulta possibile potendone sostenere il costo con il ricavato della produzione di energia pulita consentita dalla nuova centrale.

Sembra inoltre che lo stesso intervento possa essere realizzato anche per il ponte di Settimo, costruito nello stesso periodo e di analoga tipologia del ponte di Arcè, così da creare un sistema che porrebbe il territorio di Bussolengo all’avanguardia nella produzione di energia rinnovabile.

Gli Amici Della Bicicletta di Verona, da sempre sensibili agli argomenti ecologici, si sono fatti promotori, attraverso il progetto “ECOMUSEO” del recupero e della fruizione delle realtà storiche che riguardano la produzione di energia idroelettrica sorte a cavallo tra l’ 800 e il ‘900, proponendo di rendere utilizzabili gli argini dei canali che, collegati con le piste ciclabili esistenti creassero una sorta di percorso di attraversamento della città di Verona fino ad ora problematico per la mobilità sostenibile. In quest’ottica è stata organizzata l’ ENERGITA, una pedalata ecologica che quest’anno, visto le premesse sopra descritte, ha visto il suo svolgersi nel territorio di Bussolengo coinvolgendo un buon numero di appassionati pedalatori, per essere presenti alla presentazione del progetto.

Nel nostro servizio, il sindaco di Bussolengo Paola Boscaini delinea le caratteristiche e le finalità dell’opera e il presidente degli Amici delle Bicicletta di Verona Corrado Marastoni illustra l’iniziativa “Ecomuseo”. Infine Marco Passigato dell’Università di Verona, accompagnatore dei ciclisti, coglie gli aspetti significativi del progetto… se son rose fioriranno… almeno speriamo!

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19 maggio 2017 5 19 /05 /maggio /2017 19:27

VALPORUN nasce nel 2014 dall’idea di alcune associazioni sportive della Valpolicella, ovvero l’ASD Gruppo Podistico Gargagnago, l’ASD Banchette Runners e il Gruppo Marciatori Fumane per ricordare innanzitutto Nazzareno, una persona a noi molto cara scomparsa prematuramente nel 2012, nonché per promuovere la pratica dello sport, ed in particolare il podismo, in uno splendido contesto che è la nostra Valpolicella.

La manifestazione, che quest’anno sarà in calendario il 28 Maggio 2017, è composta da tre eventi:4^ TROFEO ZANDONA’: Gara competitiva di circa 10 Km su percorso ondulato con partenza ore 9.30
Le iscrizioni sono aperte fino al 25 Maggio 2017 alla tariffa ridotta di Euro 15,00 mentre il 26 e 27 Maggio la tariffa sarà di Euro 20,00.
2^ VAL UN PO’ RUN: Corsa non competitiva sullo stesso percorso della competitiva con partenza ore 9.40
Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 9.00 del 28 Maggio 2017 alla tariffa fissa di Euro 5,00
4^ TROFEO DELL’AMICIZIA: Corsa ludico-motoria dedicata ai bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 10.00 alla tariffa fissa di Euro 2,00

VALPORUN avrà come sede logistica Fumane (Vr) presso l’impianto di appassimento delle uve “Terre di Fumane” dove sarà allestita la zona partenza/arrivo, la segreteria, il palco premiazioni, gli spogliatoi, i servizi igienici, il ristoro e per finire un favoloso pasta party.

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14 maggio 2017 7 14 /05 /maggio /2017 21:26

La “Festa delle Rose” nasce dall’idea della “Rosa di San Valentino” che si collega al concetto dell’ ETERNAMORE. Una storia legata a San Valentino dove si racconta che Shakespeare stesso trovò la Rosa nella chiesa di S.Valentino a Bussolengo e da essa trasse l’ispirazione per la tragedia di Giulietta e Romeo. Un brand voluto dall’amministrazione per dare a Bussolengo un’immagine legata all’amore. La rosa come simbolo d’amore, protagonista dunque di questa festa che ha visto la sua prima edizione il 6 e 7 Maggio.

La piazza 26 Aprile, per l’occasione è stata addobbata a “giardino delle rose” diventando attrazione per molta gente che ha ammirato le curate composizioni floreali proposte dall’azienda florovivaista Flover. Non è mancato l’intrattenimento con la presenza di stand dedicati agli antichi mestieri dove si è potuto apprezzare la forgia del metallo, il conio di monete, la scrittura amanuense e l’allevamento dei bachi da seta. Durante tutto l’evento ha accompagnato i visitatori una selezione musicale ispirata agli anni 30, 40 e 50, in una suggestiva atmosfera arricchita dal profumi dei fiori e dal buon cibo della tradizione emiliana proposto dall’enogastronomia Golosia di Parma.

La Rosa di S.Valentino si propone come marchio per prodotti e servizi di qualità creati nel territorio e si avvale di mirati interventi di comunicazione capaci così di attrarre i molti turisti che transitano sulla direttrice tra la città di Verona e il Lago di Garda.

Ai nostri microfoni il sindaco di Bussolengo Paola Boscaini presenta la prima edizione di questa festa molto ben riuscita, mentre l’assessore Claudio Maraia parla di una nuova e più accattivante identità per l’immagine di Bussolengo. Silvano Girelli, responsabile Flover, si compiace di essere riuscito a colorare e ravvivare coi suoi fiori delle giornate grigie di questa primavera che tarda a farsi sentire e l’artista del ferro battuto Simone Scapini esalta l’importanza della creatività e di una riscoperta della storia e della tradizione attraverso la conoscenza degli antichi mestieri.

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7 maggio 2017 7 07 /05 /maggio /2017 18:07

Quella seconda edizione della Rueda è decisamente andata meglio della prima edizione, 400 ballerini che hanno invaso piazza Bra con le loro magliette aracioni e la loro passione per la danza:  "La Rueda della Gioia", il nome dell'evento ideato e promosso da Eva Bazzani, che gestisce una scuola di ballo e che ne ha chiamate a raccolta molte altre, nel veronesel e oltre , per mesi di prove e allenamento a suon di salsa e bachata con un obiettivo: condividere il ballo, come passione, come socializzazione, senza competizione.

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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 18:23

La valle del fiume Adige, nella sua parte terminale, è denominata TERRA DEI FORTI. La spettacolare corona di forti e castelli è l’impronta più evidente di questa terra straordinariamente ricca di natura, storia e tradizioni. La valle, ampia e rigogliosa offre al visitatore affascinanti paesaggi e scorci di rara bellezza. Incuneata fra la catena del Monte Baldo ad ovest e i Monti Lessini ad est, la Terra dei Forti, nel suo fondo valle è coltivata a vigneto che produce un ottimo vino denominato appunto: Terra dei Forti. L’Adige la solca lento coi suoi ampi meandri prima di incanalarsi nel pittoresco canyon della Chiusa di Ceraino da dove ne uscirà lambendo la Valpolicella fino alle porte di Verona.

Questa terra, fin da tempi antichissimi, costituiva il collegamento naturale tra il mondo alpino e centroeuropeo col mondo mediterraneo e le numerose fortificazioni sono una testimonianza di terre a lungo contese e perciò da difendere. L’area è inserita nel Parco Naturalistico Regionale dei Monti Lessini ed è perciò protetta. Le sue bellezze naturali, storiche ed architettoniche richiamano un turismo attento e rispettoso e non c’è di meglio di una sana pedalata fra i suoi paesaggi incantati.

La pista ciclabile Adige-Terra dei Forti è stata ultimata nella primavera del 2014 ed è ora una splendida realtà fra le ciclovie che solcano il territorio veronese. Posizionata sulla sinistra idrografica dell’Adige può costituire una valida alternativa alla Ciclabile del Sole che scorre sulla sponda opposta.

Andiamo a percorrerla partendo da Ceraino e risalendo il corso del fiume fino a Borghetto dove si innesta nella ciclabile proveniente da Rovereto. Il percorso ha il suo inizio in Via Battello dove, un tempo funzionava un “Passo Volante” che permetteva l’attraversamento dell’Adige ed era importante ai fini militari in quanto collegava fra di loro i vari forti nei due versanti della valle e la sede del comando che era situata al centro di Ceraino ed è ancora visibile anche se in completo abbandono.

Sarebbe auspicabile un recupero di questo collegamento mediante la costruzione di un ponte ciclopedonale sull’esempio di quello, bellissimo sul Mincio a Goito. Questo permetterebbe il collegamento fra le due ciclopiste nella parte sud costituendo un anello ciclabile apprezzabile per i numerosi cicloturisti che frequentano la zona.

CERAINO è caratterizzato dalla Chiusa dell’Adige dove il fiume affronta uno spettacolare passaggio tra alte pareti rocciose prima di aprirsi nell’ampia Valpolicella. Una ardita strada militare risale il crinale del Monte Pastello e raggiunge con panoramici tornanti i forti di Ceraino e Monte.
 

Descrizione percorso.

Ci avviamo in direzione nord con una breve discesa e percorriamo una piana coltivata a vigneto con alla destra l’inconfondibile sagoma del Forte Wohlgemuth che domina la valle dall’alto dello sperone roccioso. Sull’altro versante fa buona guardia sulla Chiusa, aggrappato a mezza costa, il Forte Molinary. Il percorso si incunea fra l’Adige e i fianchi del Monte Pastello a fianco del vecchio tracciato della ferrovia del Brennero. Questo tratto, è abbandonato da anni dopo la costruzione del nuovo tunnel delle FS e l’amministrazione del comune di Dolcè ne aveva proposto l’utilizzo qualche anno fa ma non si sa ora a che punto sia il progetto.

Al Km 4,5, dopo un breve tratto a circolazione promiscua il percorso passa accanto alla Chiesa Parrocchiale di Dolcè, mentre il centro storico del paese si può raggiungere oltrepassando la ferrovia sulla destra.

DOLCE’: Il comune si estende sulla sinistra Adige fra Volargne a sud e il confine trentino a nord. Nel capoluogo sono importanti la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Lucia e i palazzi signorili Ruzzenenti, Guerrieri-Rizzardi e Salgari, ora sede comunale.

Il tracciato prosegue seguendo per un buon tratto la ferrovia mentre il fiume, nei suoi vari meandri viene a lambire a più riprese il percorso creando scenari suggestivi.

Al Km 8,7, con una secca curva a destra oltrepassiamo la ferrovia e la statale mediante due sottopassi dove il fondo lastricato è spesso scivoloso, dunque affrontiamo il tratto con prudenza. Si sale con una breve rampa al bosco soprastante fino ad inoltrarci in uno dei tratti più suggestivi di tutto il percorso. La pista scorre, ondulata all’ombra del folto bosco che copre i declivi del Pastello innalzandosi dal fondo valle ed è un piacere pedalare in questo ambiente rilassante.

Al Km 12, poco prima dell’abitato di Peri, un semaforo attivabile a chiamata permette l’attraversamento della Statale del Brennero, oltre la quale scendiamo in prossimità del ponte per Rivalta dove deviamo verso destra, di nuovo paralleli all’Adige.

PERI: E’ un caratteristico borgo aggrappato alle pendici del Monte Pastello. Da qui parte la Peri-Fosse che, coi suoi 10 tornanti porta nel cuore della Lessinia, meta di escursioni a piedi o in bici.

Per un breve tratto l’asfalto lascia il posto al selciato, proprio in riva al fiume, siamo in prossimità della frazione di Ossenigo, ultimo borgo della provincia di Verona. A questo punto, oltrepassata due volte l’autostrada, prima con un cavalcavia e poi con un sottopasso, arriviamo al confine col Trentino dove finisce il percorso ciclabile in sede propria. Siamo al Km 17,6 e proseguendo per poco più di un km su strada promiscua arriviamo a Borghetto dove un ponte sull’Adige ci permette di innestarci alla parte “storica” della Ciclopista del Sole.

Ora abbiamo concluso il nostro percorso (Km 19). Se abbiamo ancora fiato e voglia potremmo proseguire verso nord per 5 km fino al Bici-grill “Ruota Libera” di Avio per un meritato ristoro, oppure scendere verso sud tornando indietro sulla Destra Adige sul tratto di ciclabile anch’esso ultimato recentemente, verso Verona o il Lago di Garda.

In conclusione, si tratta di un bel percorso, ben segnalato e adatto a chiunque, non presenta dislivelli significativi e altre difficoltà. Quindi è un’occasione per passare qualche ora a pedalare rilassati in uno splendido scenario, e questo non può altro che essere positivo per il corpo e lo spirito.

Mappa Google Earth

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25 aprile 2017 2 25 /04 /aprile /2017 13:40

Evento Speciale quello del 20 Aprile a Peschiera del Garda, dove si sono trovati i mitici amici del programma "Obiettivo Dilettanti" andfato in onda su TeleArena l'emittente televisiva Veronese.

Erano presenti l'ex Direttore generale di TeleArena il Prof. Carlo Alberto Faustini, il giornalista Fausto Righetti che è stato l'organizzatore.

Con loro erano presenti 13 operatori video di cui 3  sono attualmente nostri collaboratori, che nello spirito di amicizia e di passione per le riprese video si sono ritrovati per una cena conviviale.

Vorremmo ringraziare a nome della redazione, per aver dato visibilità a questi ragazzi dilettanti il Prof Carlo Alberto  Fautini il giornalista Fausto Righetti  tutti gli operatori, Sergio, Fernando, Gianlucillo, Silvano, Diego, Claudio, Daniele, Gigi, Samuele, Carlo, Annamaria, Domenico e Giancarlo

 

"Obiettivo Dilettanti"
"Obiettivo Dilettanti"
"Obiettivo Dilettanti"
"Obiettivo Dilettanti"
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21 aprile 2017 5 21 /04 /aprile /2017 20:36

A due mesi dall'edizione numero 12 del Campionato Italiano dei Corpi Dipinti,in programma sul lago di Garda sabato 17 e domenica 18 giugno a Garda,la nuova Capitale Italiana del bodypainting, riviviamo alcune spendide immagini dell'estate scorsa, grazie alla collaborazione con Verona Report.

In queesta seconda puntata di anteprima, le interviste ai componenti della giuria: Silvia Vitali, Alessandra Salardi Tommasoli, Paola Mancini e Marilena Censi  e poi agli artisti Alessia Bosa, Annapaola Vitolo, Giulia Pastore, Jerry Corrò, Veronica Bassetto e Maria Vittoria Vanni

Buona Visione !

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14 aprile 2017 5 14 /04 /aprile /2017 21:45

Da tutto lo staff di Verona Report, i più sentiti Auguri di Buone Feste Pasquali

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2 aprile 2017 7 02 /04 /aprile /2017 13:33

La bicicletta è un ottimo strumento di svago e passatempo ed insieme ci aiuta nel mantenimento di quella forma fisica che è alla base della qualità di vita.

Con l'arrivo della bella stagione, vi proponiamo dei bellissimi percorsi ciclo culturali che abbiamo realizzato nella nostra provincia ed oltre, in questa prima parte...

La Ciclopista del Sole è una rete di piste ciclabili che in progetto dovrebbe collegare Capo Nord a Malta;dunque attraversare tutta Europa nella direttrice Nord-Sud. Un progetto ambizioso che pian piano si sta realizzando. Già molti tratti sono agibili, alcuni in costruzione, altri in progetto, altri solo ipotizzati.

Nella parte che riguarda l’ Italia, già da anni è agibile il tratto che dal Brennero, al confine con l’ Austria, scende a Bolzano per poi proseguire lungo l’ Adige verso Trento e oltre. Una diramazione raggiunge il lago di Garda nella parte più a nord attraversando la pittoresca Valle di Loppio, mentre il ramo principale prosegue in Val d’ Adige verso sud ed è ultimato fino a Borghetto, al confine con il Veneto. (continua)

La pista ciclabile del Mincio è una delle realtà più importanti nel panorama delle vie ciclabili nazionali. E’ un tratto che fa parte dell’ itinerario europeo, Eurovelo7 che si prefigge di unire con percorso completamente ciclabile Capo Nord a Malta. Correndo lungo il corso del fiume Mincio, il percorso unisce il Lago di Garda alla città di Mantova attraverso un paesaggio incantevole e pittoresco, vera oasi di tranquillità, immersa nell’ ecosistema del fiume e dei suoi canali derivati. L’ ambiente offre un habitat ideale alla nidificazione di varie specie di palmipedi e allo scopo di preservare tale ambiente è stato istituito il Parco del Mincio.

Il percorso è totalmente pianeggiante e non presenta pertanto alcuna difficoltà, è ideale per tutti, grandi, bambini, famiglie, allenati e non, il problema è semmai la lunghezza. (continua)

L’anello ciclabile Terre di Custoza si snoda sulle colline moreniche del Garda, fra il lago e la pianura, nel territorio di cinque comuni: Bussolengo, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona che hanno costituito un “Partenariato”. Questo allo scopo di promuovere le Terre del Custoza in un’ottica di turismo rurale. La zona è quella tipica del vino Custoza tra il lago, il Mincio e l’Adige in quello che può essere definito il bacino del fiume Tione nella sua parte più settentrionale.

Il territorio collinare coltivato prevalentemente a vigneti riserva scorci paesaggistici interessanti ed è piacevole scoprirli pedalando. Il percorso si svolge su una rete di strade secondarie, per lo più asfaltate, tutte scarsamente trafficate per cui si può pedalare sereni godendoci il paesaggio. E’ presente comunque una parte su sterrato destinata agli utilizzatori di mountain-bike. La rete è dotata di segnaletica ed è lunga complessivamente 145 Km. (continua)

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