24 settembre 2017 7 24 /09 /settembre /2017 10:03

Il mandala (parola che deriva dal sanscrito e che significa cerchio) è un antichissimo disegno simbolico del quale si trovano testimonianze in tempi epoche e culture diverse. Il cerchio è un simbolo che possiamo rintracciare già nei graffiti rupestri africani, europei e nordamericani. In Oriente, i cinesi, attraverso l’attenta osservazione dei fenomeni naturali e delle loro trasformazioni, nel loro ciclico susseguirsi, hanno elaborato una concezione del tempo come evoluzione ciclica e rappresentata, dunque, da un cerchio. Ma è soprattutto nelle tradizioni buddista e hinduista (all’interno di quest’ultima esso assume il nome di yantra) che il mandala assume un particolare significato spirituale e rituale. Per i buddisti il mandala rappresenta il processo attraverso il quale il cosmo si è formato, a partire da un centro. I monaci costruiscono mandala di sabbia che, una volta terminati, vengono distrutti, a simboleggiare l’impermanenza delle cose. Ed è attraverso la tradizione spirituale del buddismo tibetano che il mandala è approdato nella nostra cultura

ELISABETTA LUCCHI  vive e lavora a Verona. Dipinge mandala e facilita corsi per l’apprendimento della creazione del proprio mandala personale. Laureata in Scienze della Comunicazione è attualmente counselor in formazione presso il Centro Camilliano di Formazione di Verona. Da oltre venti anni studia e sperimenta le discipline olistiche, con particolare attenzione al lavoro sul corpo ed alla meditazione, formandosi con qualificati insegnanti sia italiani sia internazionali. Ha fondato e diretto per sei anni l’Associazione Tormalina Blu, Centro discipline olistiche e meditazione, con sede a Verona e presso la quale ha svolto la sua attività di operatrice shiatsu e insegnante di meditazione.
I suoi progetti futuri mirano ad ampliare le possibilità di utilizzo del mandala, sia come creazione personale ma anche collettiva, in particolare in ambito interculturale nell’intento di favorire conoscenza ed integrazione ed in ambito aziendale, come strumento di prevenzione del burnout e del miglioramento delle relazioni all’interno dell’ambiente lavorativo.

Chi vuole avvicinarsi a questa pratica artistica, può innanzitutto partecipare ad un laboratorio base di una giornata. Si potranno avere tutte le informazioni visitando la pagina facebook www.facebook.com/laboratoriomanda o inviando una mail a laboratoriomandala@gmail.com o chiamando Elisabetta al nr. 349 2322684

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18 settembre 2017 1 18 /09 /settembre /2017 20:45

Dal 14 al 17 settembre 2017 si tenuto a Verona il Tocatì,Festival Internazionale dei Giochi in Strada​, organizzato da Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona Area Cultura e Turismo e il sostegno della Regione Veneto.

Giunto alla XV edizione il Festival permette, come ogni anno, di scoprire le tradizioni culturali riconosciute dall’UNESCO come parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (Convenzione del 2003). Inoltre con questa edizione il Festival comincia un impegnativo percorso di candidatura per essere riconosciuto come “Buona Pratica” per la salvaguardia del patrimonio immateriale. Questa la grande sfida che AGA condivide con il partenariato europeo di AEJEST e con Simbdea: due associazioni non governative accreditate presso l’UNESCO. Simbdea riunisce professionisti, studiosi e volontari attivi nell’ambito dei beni demoetnoantropologici dei musei e del patrimonio culturale materiale e immateriale, a livello nazionale. AEJEST è l’Associazione Europea Giochi e Sport Tradizionali, la grande famiglia internazionale di AGA.

L’immagine coordinata del Festival è stata realizzata nello spirito del progetto di candidatura: 9 simboli, che sintetizzano e rappresentano graficamente i tanti significati del Gioco, si alterneranno nelle prossime tre edizioni. Per il 2017 protagonisti il tema della Comunità, Incontro e Appartenenza, nel 2018 il focus sarà sul Territorio, Confronto e Patrimonio, mentre nel 2019 Salvaguardia, Evoluzione e Impegno.

Tema di questa edizione del Festival è l’​Europa delle lotte tradizionali​, fenomeno in crescita nei contesti tradizionali come nelle società complesse, potenti strumenti di gestione del conflitto e di integrazione dei giovani.

Il centro storico di Verona, come sempre chiuso al traffico, ha fatto da cornice a più di 40 giochi

Ai nostri microfoni Giuseppe Giacon, condinatore della comunicazione per il Tocatì, che ci ha illustrato questa edizione..

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8 settembre 2017 5 08 /09 /settembre /2017 19:49

Il tratto ciclabile della Chiusa di Ceraino è la naturale prosecuzione della ciclabile “Adige Terra dei Forti” già in funzione dal 2014, e ha il compito di collegare la Valdadige alla Valpolicella inserendosi in un contesto affascinante e suggestivo. Un collegamento atteso da tempo che permette al visitatore cicloturista proveniente dal Trentino o dal centro Europa di accedere in tutta tranquillità a uno dei territori più importanti della nostra provincia: la Valpolicella, con i suoi rinomati vigneti, le sue favolose ville e le sue antiche pievi. Iniziati i lavori nella primavera del 2016 è stata portata a termine in poco più di un anno compresi i lavori di drenaggio del fiume. La sede della ciclopista è tutta compresa nello stretto spazio fra la strada statale del Brennero e il fiume Adige, lì dove prima cresceva una vegetazione selvaggia. Particolarmente suggestivo è il contatto con il fiume che scorre lì a qualche metro, racchiuso e ingabbiato da alte pareti rocciose.

La prima parte del percorso prevede il collegamento fra l'abitato di Domegliara e la riva dell'Adige a Volargne e si svolge su strade promiscue a bassa intensità di traffico ed è in pratica una tappa di avvicinamento alla pista vera e propria che parte in riva all'Adige a ridosso della parrocchiale di Volargne.
Il punto di partenza è fissato a Domegliara in Via Sotto Sengia dove questa si stacca da via Cesare Battisti e nel primo tratto segue il percorso della vecchia ferrovia Verona Caprino Garda, dismessa alla fine degli anni cinquanta che in questo punto si collegava alla linea del Brennero. Dopo neanche 500 metri la linea del vecchio trenino con una stretta svolta a sinistra oltrepassava la ferrovia del Brennero attraverso un sottopasso ancora esistente e puntava verso il ponte della sega. Noi invece proseguiamo dritti tenendoci paralleli alla Ferrovia de Brennero, alla base del costone roccioso che s'innalza sulla nostra destra e forma la propaggine più meridionale del Monte pastello. La stradina è semideserta e fiancheggia lo scalo merci di Domegliara fino al cimitero di Volargne dove, con un sottopasso, attraversiamo la ferrovia e arriviamo alla Statale del Brennero. Qui è previsto un semaforo a chiamata che ci permette di attraversare la strada in tutta sicurezza e di portarci in riva all'Adige in prossimità della chiesa parrocchiale di Volargne.

Abbiamo fatto 3 km e mezzo e qui inizia la ciclabile in sede propria ed è sicuramente il tratto più suggestivo del tracciato. Una rampa in discesa ci conduce in riva al fiume inoltrandoci in uno spettacolare canyon che qui l’Adige forma incuneandosi fra le altre pareti rocciose. Il tratto è spettacolare, il tracciato corre in riva al fiume poco sotto al piano della statale del Brennero all'ombra di alti alberi fra pareti di roccia verticale. È il percorso che il fiume si è scavato nel corso dei millenni dalla glaciazione del RIS quando tutta la Valle dell'Adige era coperta da un enorme ghiacciaio. Qui il fiume si è aperto un pertugio erodendo la roccia per continuare il suo percorso verso la Valpolicella, la città di Verona e quindi la Pianura Padana.

Noi risaliamo il corso dell'Adige verso nord, sulla sua riva sinistra seguendone i meandri in un ambiente pittoresco. Sull'altra sponda, seminascosta fra gli alberi scorgiamo i resti dell'antica chiesa di San Michele di Gaium andata parzialmente distrutta durante l'ultimo conflitto. Qualche centinaia di metri più avanti la gola si restringe ed è qui che fin dall'antichità era eretta una fortezza con il compito di controllare i traffici sul fiume, allora importante via di comunicazione tra le regioni del Nord e del Sud Europa. Sulla via fluviale  viaggiavano le merci più disparate su barconi o zattere e qui vi era un posto di dogana. Nel periodo veneziano il presidio fu rinforzato e nell'Ottocento, in epoca austriaca venne eretto un nuovo forte che andava da sbarrare la strada del Tirolo e la nascente ferrovia. I resti di questa fortificazione sono ancora visibili a fianco della statale e aggrappati al costone roccioso sovrastante. Nel secolo scorso per esigenze di viabilità si decise l'allargamento della strada il forte è stato sventrato è ridotto a rudere. Ora, venduto a privati si trova in stato di completo abbandono. Forte Chiusa Veneta

Il percorso ci porta in breve all'imbocco della Val d'Adige, dove il fiume forma una esse molto pronunciata. Una panchina invita ad una sosta rifocillante anche perché l'ambiente è magnifico. Il tratto successivo e scavato nella roccia e segue  un vecchio sentiero a picco sul fiume. Un’ampia curva verso destra anticipa il tratto finale, di fronte a noi la sagoma inconfondibile del Forte Wohlgemuth, antico baluardo austriaco a guardia della valle.  In questo punto fino a qualche decennio fa esisteva un passo volante per l'attraversamento del fiume, una zattera ancorata ad un cavo permetteva di passare sulla riva destra proprio sotto l'abitato di Rivoli ed era un importante collegamento in epoca austriaca tra le varie strutture fortificate esistenti sui due versanti della valle.

Sarebbe auspicabile e certamente utile, visto il continuo sviluppo del cicloturismo, la costruzione in questo punto di una passerelle ciclopedonale, già ipotizzata e progettata più volte, per collegare le due sponde e creare così un interessante anello ciclabile fra le piste dei due versanti della valle.

 Lasciamo  la riva dell'Adige girando a destra su una curva a gomito e dopo una breve salita raggiungiamo l'abitato di Ceraino. Siamo nella Terra dei Forti un tempo zona di confine e luogo di transito di merci e popoli. Numerosi forti dominano dall'alto la valle come a vegliare l'eterno scorrere delle stagioni. Siamo in Via Battello alla fine di questo nuovo tratto ciclabile. Possiamo proseguire verso nord seguendo la sinistra orografica della valle sulla stupenda ciclabile "Adige Terra dei Forti" già agibile dal 2014 che con i suoi 19 chilometri ci accompagnerà fino a Borghetto d'Avio in territorio trentino. Poi attraversato l'Adige si collega con la celeberrima Ciclabile del Sole, l’autostrada delle ciclabili, che corre sul versante opposto e ci permetterà di raggiungere l'Austria e di Nord Europa.

Le ciclabili del Veronese

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1 settembre 2017 5 01 /09 /settembre /2017 20:31

E stato consegnato venerdì 9 giugno alle 19 sotto il balcone di Giuliettaa Verona il ‘Premio Speciale Maria Callas’,2017 istituito per evidenziare voci emergenti nel campo della lirica all’interno del panorama italiano. 

Alla soprano Elisa Maffi

Si diploma a pieni voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e consegue la laurea in lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi della stessa città. Partecipa a diverse masterclass approfondendo il repertorio operistico e cameristico con Elisa De Luigi e perfezionandosi successivamente a Sofia e Modena con Raina Kabaivanska. Finalista in diversi concorsi e vincitrice di numerosi premi e borse di studio, ha debuttato sia in Italia che in Europa in molti ruoli del suo repertorio che spazia dal Settecento alla Musica Contemporanea cui si dedica intensamente e di cui vanta alcune prime esecuzioni mondiali sia in Italia che in Germania. Collabora con prestigiose fondazioni tra cui la Fondazione Pavarotti con cui ha tenuto concerti a New York, Parigi, Napoli, Roma, Bologna. I suoi più recenti impegni l’hanno vista protagonista al Théatre des Variétés e Folies Bergeres di Parigi, in molti teatri d’opera dell’ Est Europa, al Festival Internazionale di Pafos a Cipro nel debutto in Cenerentola, nell’opera “Il piccolo spazzacamino” di Britten presso il Teatro Pavarotti di Modena, al Teatro Sociale e al Teatro Donizetti di Bergamo nel ruolo della protagonista nell’opera donizettiana “Betly”, in recital operistici in Svizzera, Arabia Saudita, Bulgaria, Ucraina, Germania.
 
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15 agosto 2017 2 15 /08 /agosto /2017 09:24

ll nostro portale va in vacanza. Verona Report interrompe le pubblicazioni per tutto il mese di agosto.Ma non i nostri servizi, infatti saremmo presenti a Bussolengo alla Festa di Fine Estate e al Festival di Chitarra e Arpa
Dopo tanti giorni, settimane, mesi di “vivace” attività, una sosta è opportuna per riposarci un po’, ricaricarci, raccogliere le idee.
Ci auguriamo che fino ad oggi Verona Report sia stato in grado di offrire servizi video giornalistici e ducumentaristici interessanti e utili per la promozione del territorio.
A primi di settembre torneremo con altri servizi e nuovi contenuti.

Buona estate a tutti!

VERONA REPORT

Associazione di Promozione Sociale

Pausa estiva
Pausa estiva
Pausa estiva
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13 agosto 2017 7 13 /08 /agosto /2017 08:49

Da Domegliara a Ceraino a collegare la Valpolicella alla Valdadige.
Un suggestivo percorso ciclabile in riva all'Adige. Apertura Agosto 2017

Prossimamente l nostro serviziio!

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12 agosto 2017 6 12 /08 /agosto /2017 19:43

Verona Report media partner ufficiale di questo evento per internet , ha voluto dar voce a due artisti, che lo scorso 18 Giugno sono saliti sul palco della 7° edizione dell'Italian Bodypainting Festival.

Iniziamo con una giovane Bodypainter di Bormio  Martha Rini , che ha partecipato per la prima volta all'Italian Bodypaintig Festival  di Bardolino. L'abbiamo raggiunta tramite email per una breve intervista.

Cos’è per te il body painting e qual è stato il tuo percorso per arrivare a praticarlo ai livelli di adesso?

Il mio amore per il Bodypainting è nato in modo totalmente casuale. Lavorando per una compagnia d'animazione ho frequentato dei corsi di trucca-bimbi durante i quali ho posato gli occhi su una rivista che aveva per copertina una ragazza 'vestita' di colore. Da lì ho scelto di frequentare dei workshop a Roma per approfondire quest'arte e da quel momento non sono più riuscito a fermarmi! Attualmente le competizioni sono una sfida con me stesso nella realizzazione di lavori sempre più accurati 

 

Esiste un corpo ideale per l’arte del body painting oppure si possono inventare soggetti diversi a seconda delle misure del modello?

Qualsiasi fisico e 'adatto a posare per quest'arte! Un buon progetto di Bodypainting deve tener conto delle varie forme del corpo cercando di integrarle alla perfezione nel disegno che viene realizzato sulla base del corpo su cui lo si andrà a realizzare poiche ' ci sono disegni che hanno 'bisogno' di fisici più formosi ed altri che richiedono fisici asciutti.

Spesso il lavoro di disegno dura più del momento della sfilata, cosa ti spinge a creare un opera d’arte così effimera nella sua durata?

i fotografi sono una parte fondamentale del nostro lavoro . Il tempo di realizzazione di un body painting in gara e' di 6 ore (7 per gli effetti speciali) e con una doccia di 5 minuti tutto si cancella e resta 'vivo' nel tempo grazie agli scatti che vengono realizzati; quindi non definirei l'opera effimera nella durata ma al contrario potenzialmente eterna.

Quali sono i tuoi lavori e progetti futuri?

Durante i lavori di progettazione, preparazione e di realizzazione dell'opera non sono da solo ma vengo affiancato dalla mia squadra composta da mia moglie Marta (che mi fa da assistente) e, seppur piccolo, da mio figlio Gioele che mi segue ogni volta ed è sempre un vulcano d'idee. 

Nei progetti futuri c'è l'apertura di uno mio studio d'arte chiamato M2 Art Studio che spero mi possa permettere di esercitare più spesso di quanto lo faccia ora la mia arte!

scatti che vengono realizzati; quindi non definirei l'opera effimera nella durata ma al contrario potenzialmente eterna.

 
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20 luglio 2017 4 20 /07 /luglio /2017 23:35

L’Accademia ItalModa di Tisato Antonella è un Organismo di Formazione e Specializzazione che dal 1974 forma a Verona tutte quelle figure professionali che ruotano attorno al settore MODA: Stilisti, Sarti, Modellisti, Modelle/i, Makeup Artist, Deejay.
ItalModa è infatti una realtà consolidata che permette ai giovani, con passione per la moda e la creatività, di esprimersi al meglio e di acquisire un titolo di studio dialta formazione professionale.

A fine anno accademico viene sempre organizzata una sfilata di capi, interamente ideati e confezionati dagli allievi dei corsi di sartoria, stilismo e modellismo
industriale. Questi abiti vengono indossati dalle ragazze e ragazzi che hanno frequentato il corso per diventare modelle/i, la cui bellezza è esaltata dal make-up
realizzato per l’occasione dalle allieve dei nostri corsi di make-up professionale.
Si tratta di un evento davvero suggestivo, in quanto il lavoro appassionato e
creativo di un intero anno di studio prende forma e vita proprio in questo fashion show. Sfileranno pertanto gli stili più diversi e differenti come l’Haute Couture, lo stile Punk inglese, lo stile Cocktail, quello ispirato agli anni ’70, il Cyber Dark ecc.…
Anche quest’anno la sfilata si terrà in una location prestigiosa: in particolare l’ItalModa Fashion Show 2017 sarà un evento molto esclusivo e riservato, che si svolgerà presso la Locanda Del Borgo, all’interno del contesto della Cantina Rocca Sveva a Soave (VR).
Ulteriori informazioni nel sito www.scuolaitalmoda.it o alla pagina FB ItalModa.
ACCADEMIA ITALMODA Via Prato Santo, 4/A – 37126 VERONA - Tel e fax 045/91.41.06
www.scuolaitalmoda.it - info@scuolaitalmoda.it

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17 luglio 2017 1 17 /07 /luglio /2017 20:24

Fantavv, festival della letteratura horror, fantasy e d'avventura, nasce con la precisa volontà di essere un evento letterario di genere, con contenuti di peso, ma non noioso, o altezzoso.
Anzi, deve raggiungere anche il lettore non assiduo, se non addirittura a digiuno.
E in questo probabilmente la scommessa dei ragazzi dell'Associazione Books & Games è stata vinta. Oltre al fatto di essere una realtà unica in Italia ed essere riusciti a fornire una proposta culturale di livello nazionale già dalla prima edizione.

E la prima volta di una manifestazione ambiziosa soffre sempre di qualche errore e problemi imprevisti, che in questo caso hanno visto il caldo nel ruolo di protagonista, avendo costretto l'organizzazione a rivedere la scaletta degli eventi e spostare alcune location.
Infatti già dall'inaugurazione del sabato mattina, con il taglio del nastro e la premiazione del concorso letterario delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il forte sole a picco ha presto costretto pubblico e organizzazione a trovare un rifugio alla calura, nonostante l'ampia tensostruttura presente in piazza.
 

In compenso gli speach programmati, le interviste, gli incontri con gli autori e i due eventi clou di sabato e domenica, cioè la tavola rotonda sul  fantasy e la prima presentazione nazionale dell'ultimo inedito di Tolkien “Beren e Luthien”, hanno avuto una risposta di pubblico e un apprezzamento davvero entusiasmanti. Il tutto reso molto suggestivo dal gruppo di rievocazione de Il Signore degli Anelli “La Quarta Era”.
Anche le proposte collaterali hanno riscosso un certo successo, a partire dalla presenza dell'Ordine delle Lame Scaligere e Le Dodici Lame, che hanno dato dimostrazioni di scherma e tenuto interessantissimi incontri sul palco, destando la curiosità di grandi e piccoli.
 

Allo stesso modo il padiglione giochi ha coinvolto giocatori di tutte le età, esperti e non, che oltre ad avvicinarsi al mondo del fantasy e dell'avventura attraverso un approccio leggero, hanno anche avuto modo di scoprire un mondo di intrattenimento da tavolo non banale, grazie alla preziosa collaborazione dei dimostratori dell'Associazione Ludica Scaligera e alla presenza di due marchi importanti come Cranio Creations e Asmodee.
Espositori di oggettistica a tema e prodotti tipici, o particolarità bizzarre, erano in piazza ad arricchire la proposta e ovviamente non potevano mancare brevi escursus in campi artistici che sembrano lontani dalla letteratura, ma che invece hanno affinità insospettabili, non tanto dal punto di vista tematico, quanto da quello creativo. Agli incontri hanno partecipato esperti di fumetto, sceneggiatori di Tex, illustratori di giochi, e registi di corti horror.

Nella serata di sabato, approfittando della concomitanza con la Notte Bianca di Bussolengo, per le strade si sono potuti ammirare artisti di strada di valore internazionale e sul palco principale si sono esibiti gli Cnò, storico gruppo veronese di musica folk irlandese, che ben richiama ritmi e sonorità tipici del fantasy.

Contenuti letterari importanti e un contorno spettacolare e divertente per questa prima edizione, da cui l'Associazione Books & Games sta già traendo spunti e idee, per rendere ancora più fantastica una manifestazione che si è  presentata come uno degli eventi irrinunciabili del settore per i prossimi anni.

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1 luglio 2017 6 01 /07 /luglio /2017 21:33

Partita ieri sera la  IV staffetta dell'amicizia! Arriveranno a Giovinazzo, BA, il 4 luglio dopo una marcia ininterrotta di oltre 1000 km. Presenti alla partenza tutti gli amici che ci hanno seguito durante la lunga e complessa preparazione di questo evento.                        

Dall'amministrazione comunale che da anni è in contatto con i luoghi terremotati , all'associazione INSUPERABILI, agli amici di Amarathon, agli insostituibili sponsor, a Pugliamarathon e tutti gli amici di Giovinazzo. Alla partenza presenti i bimbi delle scuole materne che hanno corso insieme al nostro Sindaco fino al monumento alle porte della Valpolicella. Da qui il testimone è passato ad Abele e di mano in mano, di passo in passo arriveremo al mare! Ci aspetta una notte insonne, domattina colazione a Medolla all'Oasi Le Cicogne dagli amici conosciuti alla precedente staffetta. E a Ferrara ci raggiungeranno altri due pulmini con podisti partiti la notte.

 

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