24 maggio 2016 2 24 /05 /maggio /2016 09:27

Si avvicina l'ora X dell'undicesima edizione del Campionato Italiano dei Corpi Dipinti, che si preannuncia un'edizione dei record. Fra sabato 4 e domenica 5 giugno sono previsti una cinquantina di artisti provenienti da tutta Italia (da Bari a Trento, da Roma a Trieste, da Savona a Rimini). Anche l'afflusso dei fotografi è previsto in crescita rispetto alle precedenti edizioni. Sarà ancora una volta la prestigiosa cornice di Parco Carrara Bottagisio a Bardolino ad ospitare l’evento più colorato dell’anno.

Come nel 2015, al termine delle due giornate si conosceranno i nuovi Campioni Italiani di 4 categorie: Pennello & Spugna, Facepainting, Aerografo ed Effetti Speciali; ed inoltre i vincitori della categoria Amatori, per chi si avvicina per le prime volte a quest'arte.La giuria sarà, come ogni anno, di qualità: dalla campionessa in carica, romana, Silvia Vitali, alla campionessa del 2015, la riminese Marilena Censi

Esordiscono nella giuria la fotografa veronese Alessandra Salardi Tommasoli e il Direttore responsabile del settimanale "Donna al Top" Paolo Mancini.

Il tema scelto per questa edizione, "Mondo fantasy", è stato voluto fortemente da Flavio Bosco, il vincitore della prima edizione del Festival, nonché importante ed esperto collaboratore per tutta l'organizzazione.

Bardolino si conferma la Capitale Italiana del Bodypainting grazie anche al progetto Bodypainting’s friends. "Un'idea che farà sempre più da traino e da guida in Italia a tutti gli appassionati di bodypainting e a tutti coloro che praticano e amano quest’arte unica - precisa Enrico Bianchini, il produttore dell’Evento -. In pratica, i concorsi di quest’arte che già esistono o che nasceranno in Italia, possono aderire gratuitamente al circuito, e i loro vincitori accederanno direttamente alla finale del Campionato Italiano”.

Particolare attenzione sarà dedicata anche quest’anno ai numerosi fotografi e operatori video, che avranno a disposizione set appositi per immortalare immagini fantastiche ed irrepetibili delle opere viventi ‘miscelate’ con le splendide bellezze naturali del lago di Garda. “Vista la forte richiesta arrivata negli anni passati - precisa il responsabile di questo settore del Festival, Andrea Perìa -, stiamo dando molta importanza al settore fotografico e video, perché alla fine, di questa splendida arte, rimangono solo le immagini, che grazie ad internet fanno il giro del mondo in pochissimi minuti grazie ad internet, essendo fra l’altro le più apprezzate dai cybernauti”.

Importanti le sinergie concordate con il territorio, per permettere ai partecipanti di trascorrere uno splendido e conveniente fine settimana sul lago di Garda.

Il Festival ha il patrocinio di molti Enti, in primis l’Amministrazione Comunale di Bardolino e la Fondazione Bardolino TOP, l’Associazione Albergatori di Bardolino, poi la Provincia di Verona, la Regione Veneto, il Consorzio Garda Veneto. Fra i partner del Campionato Italiano, ci sono anche Galvani Trading, AGSM, AMIA, Parco Giardino Sigurtà, Gardaland, Hollywood Dance Club.

Importante poi l’apporto anche di sponsor tecnici come Warsteiner, e la collaborazione con il gruppo sportivo AC Bardolino

Il Trailer dell'evento realizzato da Verona Report

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21 maggio 2016 6 21 /05 /maggio /2016 20:31
FIORI IN FESTA A LAZISE

Dal 14 al 16 maggio, a Lazise, è andato in scena l 'evento "Fiori in festa". Durante i tre giorni, la citttadina lacustre, comune piú antico d'Italia, ha visto riempirsi il centro storico e il lungolago di una varietà infinita di colori e profumi.
Tantissime sono state le specie di piante arrivate da ogni parte d'Italia, uno spettacolo che ha trasformato l'incantevole borgo in un autentico giardino fiorito. Le bancarelle proponevano prodotti tipici, oltre che dolci e creme a base di fiori e oggettistica floreale.
Verona Report, seppur impegnata a seguire altri eventi, era presente per documentare la festa organizzata da Glenda Massacesi di MABO Agency che, ai nostri microfoni ci ha illustrato questa edizione.

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6 maggio 2016 5 06 /05 /maggio /2016 17:00
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice

“Coloro che, nel sacerdozio e nella loro vita mettono Dio al primo posto, riguardo alla loro vocazione, al lavoro quotidiano e alla famiglia, compiono una azione molto bella e fruttuosa”.

Con queste parole Padre Felice Arlone si è rivolto alla moltissima gente che ha riempito la chiesa del Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso domenica 24 Aprile per festeggiare i 50 anni della sua ordinazione a sacerdote. Una folla di fedeli commossi si è stretta attorno a quello che è stato, per tanti anni la vera “anima” del santuario.

I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice

Entrato nei Redentoristi in giovane età, col desiderio di aiutare il prossimo nelle missioni dell’America Latina, Padre Felice si è trovato invece a fare il missionario fra di noi a Bussolengo. Arrivato nel lontano 1966 alla “Cesa dei Frati”, ha saputo ben presto conquistarsi la simpatia dei suoi paesani. Pervaso da una serenità interiore e da una profonda umanità, oltre che da un cuore generoso, Padre Felice era capace di dispensare a tutti, consigli di vita e parole di conforto. Per il suo temperamento allegro e gioviale si era fatto volere bene da tutta la comunità di Bussolengo che vedeva in lui una guida, un esempio, un amico su cui contare.

I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice

In tutti questi anni vissuti al Santuario, Padre Felice ha lasciato una traccia indelebile nel cuore dei Bussolenghesi ed è qui tra i suoi compaesani che ha voluto celebrare questa importante ricorrenza. E la gente, commossa, si è stretta attorno a lui ringraziandolo per tutto quello che ha saputo trasmettere nel cuore di ciascuno.

Nel finale della messa, il coro che lui stesso, anni fa, aveva avviato, ha intonato quel canto della “Madonna Nera” che lui tanto ama e che per primo aveva introdotto fra i canti liturgici.

E’ stato questo, un momento emozionante di una celebrazione sentita e , intimamente partecipata.

Un grande “Grazie “ da tutti noi a Padre Felice per la sua disponibilità, la sua generosità e la sua semplicità, e un augurio di cuore per tanti altri anni da vivere con serenità.

I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
I 50 anni di Sacerdozio di Padre Felice
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29 aprile 2016 5 29 /04 /aprile /2016 17:53
Treni Storici

E’ stata una bella iniziativa quella dell’Associazione Veneta Treni Storici che ha portato alla stazione di Porta Nuova di Verona alcune storiche locomotive a vapore e degli interessanti vagoni d’epoca.

Sabato 23 e domenica 24 Aprile, molti fra gli appassionati e semplici curiosi hanno potuto ammirare delle autentiche “regine” del passato. In esposizione le locomotive e le carrozze , che hanno fatto la storia del trasporto su rotaia nei secoli scorsi. Pezzo forte la leggendaria 685-196 del 1920 che è stata messa in funzione anche se in maniera statica, assieme ad alcuni pezzi rari come la locomotiva elettrica E626-231 del 1935, la carrozza “100 porte” e il vagone postale, pezzo unico del 1939.

Treni Storici

Molti sono stati i visitatori, seguiti con passione dai membri dell’associazione che si sono prodigati a soddisfare le ovvie curiosità con esaurienti spiegazioni.

E’ stata l’occasione per presentare la tesi di laurea di Giulio Doralice sulla ferrovia “Verona-Caprino-Garda” dismessa nel 1959, e ne traccia le vicende storiche ipotizzando delle prospettive di recupero. Un argomento che noi di Verona Report andremo a sviluppare prossimamente ripercorrendo i vari scenari del tracciato cercando le tracce tuttora visibili di una linea mai dimenticata.

Treni Storici

Nel programma dell’ Associazione Veneta Treni Storici , come è stato illustrato, figura un evento interessante per il 26 Giugno prossimo, che accomuna la passione per la bici a quella per le città d’arte: “UNA REGINA ALLA CORTE DEGLI ESTENSI” . Si tratta di un singolare viaggio su treno a vapore, con la possibilità di caricare le bici, attraverso la campagna veneta, da Verona a Polesella, nel Polesine, da dove , chi vorrà potrà proseguire in bicicletta sulla ciclabile di Destra Po fino a Ferrara per circa 30km. Da qui il treno riporterà tutti a Verona (vedi Programma dettagliato).

Insomma una esperienza sicuramente particolare per rivivere le atmosfere e le sensazioni dei viaggi di un tempo, coi ritmi tranquilli di un epoca in cui la vita non era frenetica e convulsa come al giorno d’oggi.

Per ulteriori info: http://www.avts.it/

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22 aprile 2016 5 22 /04 /aprile /2016 21:38
Volando su Lazise

Un nuovo servizio sulla nostra nuova rubrica del nostro portale: Verona e la sua provincia vista da un'altra prospettiva...Verona Report in volo,in collaborazione con Focus fly di Bussolengo.

In questi filmati, gli scorci lacustri sono integrati da riprese aeree per una prospettiva insolita e suggestiva.

Ecco qui Lazise, graziosa località del basso lago, ideale per un soggiorno rilassante e ricaricante.

Il borgo rivierasco è situato sulla sponda orientale del lago di Garda e questa collocazione geografica gli conferisce una posizione di grande pregio paesaggistico. Il paese presenta anche elementi di grande pregio architettonico e di notevole importanza storica. Oltre a queste peculiarità Lazise può contare sulla presenza di una fonte termale a Colà, di parchi dei divertimenti (Canevaworld e Gardaland) e un esteso paesaggio agricolo collinare

Volando su Lazise
Primo libero Comune d'Italia

Già prima dell'anno 1000 la comunità di Lazise ottenne la possibilità di difendere il borgo fortificando il castrum e ricevette dall'imperatore del Sacro Romano Impero ampie autonomie in questioni civili, economiche, ma anche religiose, in modo da poter disciplinare liberamente pesca e commercio. Si trattava di una situazione piuttosto particolare rispetto a quella degli altri centri, e la concessione di queste ampie autonomie, fa sì che Lazise venga considerata il primo libero Comune d'Italia. L'importanza data dall'imperatore al borgo dipese dalla possibilità di utilizzare una vasta prateria nella zona per l'eventuale sosta dell'esercito imperiale, dall'essere un ottimo centro per il vettovagliamento, e perché era in via di definizione un primo nucleo fortificato per la difesa della milizia.

Volando su Lazise

Lazise, pur facendo parte della Giudicaria Gardense (vasto territorio tra Adige e lago di Garda), ne era largamente indipendente.

Sotto gli Scaligeri vennero realizzati il castello e le mura cittadine. Nel 1387, il borgo fortificato fu assediato per alcuni giorni dall'esercito di Giangaleazzo Visconti. Dopo l'inevitabile resa, passò sotto il dominio Visconteo, sotto il quale fu sede del vicariato di una giurisdizione piuttosto ampia, anche se poco tempo dopo passò sotto il dominio Carrarese.

Volando su Lazise

Con l'avvento della Repubblica di Venezia Lazise divenne sede del vicariato di un'ampia giurisdizione e, nel 1409, venne ordinato il restauro delle fortificazioni del paese e lo stabilirsi di un castellano che si occupasse della custodia delle stesse e di tutte le cose militari. Questo fu un periodo continuo di lotte che si arrestarono per questa comunità solo dopo il saccheggio di Lazise da parte dei Lanzichenecchi nel 1529: dopo vi fu però un periodo di prosperità che si protrasse per quasi due secoli, intervallato però dalla peste del 1631 che decimò la popolazione, praticamente dimezzandola.

Alla fine del 1700 le truppe napoleoniche,durante il passaggio per combattere gli austriaci a Rivoli, saccheggiarono l'abitato. Il territorio passò alla Repubblica Cisalpina e nel 1815 al Lombardo Veneto dove durante tutto il Risorgimento vide il susseguirsi di eventi bellici, fino al 1866, quando fu unito al Regno d'Italia definitivamente.

Volando su Lazise

Il territorio di Lazise si sviluppa completamente all'interno del grande anfiteatro morenico del Garda e presenta una morfologia ondulata che degrada con delicatezza verso il lago.

La zona è caratterizzata da una rete di piccoli corsi d'acqua e scoli che confluiscono nel lago di Garda: il Dugale, il Rio Bisaola, il Dugale dei Ronchi e del Palù, il Dugale della Fontana, il Dugale della Figara e lo Scolo Colombara.

Lazise fa parte di quell'ampia zona climatica che comprende la Pianura Padana e le prime valli alpine e che denota un clima temperato ma che localmente manifesta condizioni notevolmente mitigate dalla massa d'acqua del lago.

Volando su Lazise

Luoghi d'interesse:

Chiesa di San Nicolò

Chiesa dei SS. Zenone e Martino

Chiesa di SS. Fermo e Rustico

Chiesa dei SS. Faustino e Giovita

Chiesa di San Gaetano da Thiene

Chiesa di San Giovanni Battista

Volando su Lazise

Porto vecchio e dogana veneta

Villa Pergolana

Villa Bernini

Villa Bottona

Villa Bazzoli

Volando su Lazise

Villa dei Cedri

Castello Scaligero

Porta Superiore

Porta Lion

Porta Nuova

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15 aprile 2016 5 15 /04 /aprile /2016 17:54
scacchi1
scacchi1

L’unica scuola di scacchi per le scuole del Triveneto, riconosciuta dalla Federazione Nazionale di Scacchi ha sede proprio in Valpolicella a Fumane.

Grazie alla passione e all’impegno del suo presidente, Mauro Schiraldi, dal 1998 l’Associazione di scacchi della Valpolicella si è sviluppata e ed è presente con le proprie lezioni in oltre 100 classi, cioè una media di 2000 bambini ogni anno coinvolti direttamente nelle scuole veronesi.

La Comunità Europea ha chiaramente affermato con una sua delibera di tre anni fa che gli SCACCHI dovrebbero essere una materia da insegnare nelle scuole europee. Attualmente solo Spagna e Inghilterra l’hanno resa come materia obbligatoria nei loro licei. L’Italia è abbastanza indietro per questo appuntamento, anche se alcune scuole riescono a presentare l’insegnamento degli scacchi come elemento di eccellenza nei propri programmi scolastici.

Mauro Schiraldi
Mauro Schiraldi

Pescantina quest’anno ha colto questa opportunità, sperimentando i benefici che gli scacchi riescono a dare anche ai bambini delle scuole primarie. Rappresentativa ne è stata l’esperienza della classe V D della scuola primaria “Alunni d’Europa” dell’Istituto Comprensivo IC1, che ha saputo cogliere l’occasione favorendo un’ iniziativa di un corso sperimentale proposto da alcuni genitori e professionisti del settore, dal titolo “Scacco Matto 3D”. Questo corso di scacchi, associato alle nozioni tecnologiche sulla stampa 3D, ha avuto come effetto immediato, il coinvolgimento entusiasta dei bambini nel gioco degli scacchi tramite un torneo di selezione interno all’istituto, favorito dal Comitato Genitori e la qualificazione alle regionali di Montebelluna del 21 aprile per alcuni di loro a seguito del torneo giovanile studentesco provinciale di scacchi tenutosi a Valeggio/Mincio il 15 marzo.

Leopoldo Hinegk
Leopoldo Hinegk

SCACCHI è un gioco sì, ma anche un elegante strumento didattico che si estende alla tattica, alla strategia, allo sviluppo della concentrazione e l’aumento fino al 17% delle capacità cognitive dello studente sulle altre materie scolastiche. Il professore delle scuole medie di Ospedaletto, Leopoldo Hinegk né è un convinto sostenitore e proprio per questo da anni supporta iniziative didattiche nell’ambito della sua scuola per la divulgazione degli scacchi.

Alessandro Gatta

Scuola di Scacchi in Valpolicella, un‘opportunità a portata di mano.
Scuola di Scacchi in Valpolicella, un‘opportunità a portata di mano.
Scuola di Scacchi in Valpolicella, un‘opportunità a portata di mano.
Scuola di Scacchi in Valpolicella, un‘opportunità a portata di mano.
Scuola di Scacchi in Valpolicella, un‘opportunità a portata di mano.
Scuola di Scacchi in Valpolicella, un‘opportunità a portata di mano.
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9 aprile 2016 6 09 /04 /aprile /2016 13:24
Miss e Mister Basso Veronese

Venerdì 26 Febbraio presso ll BERFI’S Club di Verona è stata organizzata la festa per la presentazione del manifesto della nuova stagione 2016 del concorso di bellezza di Miss e Mister Basso Veronese. Il concorso è stato abbinato a Miss Show Girl e Mister Show Man Italia e, da quest’anno, anche a Models For Italy.
Fashion One, la nota agenzia di Verona titolare del concorso, ha presentato la prima selezione del Concorso: 9 Modelle e 11 Modelli seguiti dall'hair stylist Sara di Immagine Unisex. La serata è stata condotta da Giulia Fornasa presentatrice di Fashion One.

Testimonial per la presentazione del Manifesto 2016 sono Francesca Rossi e Wadia Mesnaoui, rispettivamente Miss e Mister Basso Veronese 2015, immortalati da Moreno Zanardo fotorgrafo e collaboratore della Agenzia.

Miss e Mister Basso Veronese

Ospiti della serata sono stati Jessica Vincenzi, Miss Show Girl Italia 2015, Davide Pimazzoni, Models For Italy Veneto 2015, e l'attore Giuliano Mozzato, "il Commissario Maretti", della nota Fiction Tv assieme agli ospiti giurati della selezione.

Presenti anche le telecamere di Verona Report che hanno realizzato un servizio che vedremo presto sul loro canale e su Fashion One Live Tv.

Nella serata modelli e modelle sono usciti in due occasioni: in casual ed Elegante.

Miss e Mister Basso Veronese

Miss e Mister BERFI’S CLUB Basso Veronese2016 sono stati rispettivamente MARIKA STRAZZA di S. Giovanni Lupatoto 23 anni studente universitaria, e VALERIO PRANDI di Brescia 27 anni imprenditore Agricolo. Marika e Valerio andranno direttamente alla finale di Miss e Mister Basso veronese nella prossima estate a Sanguinetto (VR) e alle finali provinciali di Miss Show Girl e Mister Show Man Italia insieme ad altri vincitori.
Sono stati premiati anche altri modelli/e:
RAGAZZA PRIMA PAGINA Berfi’S Club 2016 TAMARA VOTTI di Trecenta (RO) 16 anni studentessa
MISTER VISO TV Berfi’S club 2016 IVO META di Creazzo (VI) 28 anni commesso
MISTER ELEGANZA Berfi’S Club 2016 MICHELE FERRARO di Villafranca di Verona 23 anni Idraulico,

Miss e Mister Basso Veronese

Redazione AreaTV

Altri servizi su Miss e Mister:

sulla nostra nuova rubrica

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1 aprile 2016 5 01 /04 /aprile /2016 15:36
I FORTI DI RIVOLI E DELLA VALDADIGE

A Rivoli Veronese, dall’alto del costone roccioso di Monte Castello, domina la Valle dell’Adige il Forte Wohlgemuth. E’ sicuramente il forte più conosciuto e il più visibile della zona; percorrendo la valle verso sud, si staglia imponente all’orizzonte la sua sagoma inconfondibile.

Il territorio tra l’imbocco dell’Adige e la Pianura Padana è sempre stata fin dall’antichità una zona d’importanza strategica perché luogo di transito di uomini e merci e punto d’incontro fra le civiltà dell’Europa centrale e quelle del Mediterraneo. Un tempo questa era zona di confine e la Chiusa di Ceraino con il restringimento della valle risultava un baluardo naturale interposto fra il nord germanico e il sud latino. Il fiume, fin da tempi antichissimi, costituiva una via di comunicazione estremamente importante e sulle sue acque venivano trasportate le merci più svariate. Ciò portava a instaurarsi, fra le popolazioni attraversate, un proficuo interscambio economico ma anche culturale, artistico e sociale. Per l’importanza che rivestiva questo fu un territorio a lungo conteso fra le varie dominazioni che via via si sono succedute nelle diverse epoche, dall’impero Romano ai Barbari, dal dominio Longobardo alle signorie Scaligere, dalla Repubblica di Venezia all’Impero napoleonico, fino agli Austriaci che nel XIX secolo regnavano sul Lombardo Veneto.

I FORTI DI RIVOLI E DELLA VALDADIGE

Qui, a metà del 1800, l’Impero Asburgico fece costruire un formidabile campo trincerato allo scopo di proteggere i territori a nord di Verona, memori della sconfitta subita dall’esercito napoleonico alla fine del 1700.

Il forte di Rivoli, intitolato al generale Wohlgemuth, distintosi nella campagna del 1848, veniva edificato tra il 1850 e il 1851 sullo sperone di roccia al centro dell’anfiteatro morenico venutosi a creare dall’erosione del ghiacciaio che copriva la Valdadige in epoca preistorica. La struttura architettonica ricalca i concetti della Torre Massimiliana, considerata a quell’epoca come migliore sistema di difesa. Il materiale costruttivo consiste in blocchi di pietra locale (Rosso Ammonitico) estratti dalle cave della zona, intagliati a

I FORTI DI RIVOLI E DELLA VALDADIGE

mano a forma poligonale e sapientemente incastrati in una sorta di nido d’ape in cui, moltiplicando gli appoggi, la struttura ne risultava rinforzata. Il corpo principale del forte è costituito da una doppia casamatta cilindrica sovrapposta; dunque due piani strutturati in due corridoi: uno esterno con le bocche da fuoco e uno interno in cui risiedevano gli organi di comando. I nove cannoni posti in casamatta al piano superiore avevano un raggio d’azione di 270° ed erano rivolti prevalentemente a Sud e a Ovest mentre sul terrazzo soprastante potevano essere collocate delle batterie in “barbetta” a coprire tutti i 360°.

La pianta originaria del forte consisteva in un cilindro incompleto, aperto in direzione Nord-Est dove vi era il portale d’accesso. Dopo il 1866 e l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, venne aggiunto nella parte aperta un segmento lineare sempre su due piani, a ridosso della scarpata a picco sull’Adige mentre l’accesso veniva spostato a sud. Una strada tortuosa raggiungeva l’abitato di Rivoli e scendeva al fiume dove un passaggio mobile permetteva il passaggiol’altra sponda.

I FORTI DI RIVOLI E DELLA VALDADIGE

Il campo trincerato era completato dagli altri tre forti posti sull’altro versante della valle: il forte Chiusa Veneta, costruito sui resti di una fortificazione dell’epoca veneziana, sbarrava la strada postale del Tirolo nel tratto in cui la valle si restringe e ne intercettava tutto il traffico, il Forte di Monte (Mollinary), aggrappato sul declivio del Monte Pastello, in posizione dominante sopra la Chiusa e il Forte Ceraino (Hlavaty), posto su un pianoro del monte proprio di fronte al Forte Rivoli che batteva verso Nord tutta la valle. Questi forti erano serviti da una tortuosa strada militare che li collegava a Ceraino dove era collocata la palazzina di comando dell’intero complesso fortificato. I quattro forti incrociavano il tiro su tutta la zona visibile della valle dell’Adige e a 360° su tutto il territorio circostante. Erano considerati perciò inattaccabili e svolsero benissimo la loro funzione di deterrente per ogni eventuale attacco nemico non sparando mai un colpo.Nel 1866, quando il Regno d’Italia entrò in possesso dei forti, sotto la guida del generale Pianell si decise di mantenerli attivi rigirandone il tiro d’artiglieria verso Nord, in direzione della nuova frontiera con l’Austria.

I FORTI DI RIVOLI E DELLA VALDADIGE

Il forte Rivoli subì una trasformazione importante con l’aggiunta dell’ala Nord e la costruzione della Batteria Bassa sul piazzale a ridosso del forte, con lo scopo di battere d’infilata la valle verso Nord-Est. A sud, riparata dal monte, poco sotto il forte veniva costruita la Caserma Massena per l’alloggiamento delle truppe. Venne inoltre pianificato un progetto di ampliamento del fronte difensivo con la costruzione tra il 1884 e il 1913, di nuovi forti più a Nord, sui due versanti della valle: la Tagliata di Incanale che intercettava la strada in destra Adige ai piedi del Monte Cordespino ed era collegato ad una batteria posta in posizione più elevata. Il Forte San Marco venne edificato nel 1888 sulla propaggine meridionale del Monte Baldo, con forma allungata per adattarlo allo sperone roccioso, in posizione dominante. A completare la linea difensiva in destra Adige si costruirono poi il Forte Cimo Grande, nelle vicinanze di Spiazzi, scavato sul bordo della parete rocciosa a picco sulla valle e, negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, il Forte Naole, sul crinale baldense, a 1670msm, contro un possibile attacco lungo la dorsale del Baldo. Infine, sul versante di sinistra, a Nord del Monte Pastello, tra il 1880 e il 1883 fu costruito il Forte Masua, elegante struttura inserita nell’ambiente e quasi mimetizzata sul dosso prospicente la valle. Quest’ultimo fu dotato di cupole girevoli per i cannoni, sull’esempio degli altri forti della Lessinia.

I FORTI DI RIVOLI E DELLA VALDADIGE

Questo complesso fortificato rendeva la Valle dell’Adige praticamente impenetrabile per gli eserciti nemici che avrebbero trovato una serie di sbarramenti successivi inattaccabili e per questo, anche durante il primo conflitto mondiale, la zona non fu mai teatro di battaglie e venne risparmiata da possibili distruzioni.

I forti rimasero per lunghi anni proprietà militare e poi abbandonati all’incuria e al degrado dove, in buona parte versano tuttora. Solo il Forte Rivoli rivive grazie all’interessamento di associazioni di volontariato. Al suo interno è presente il “Museo della Grande Guerra” dove sono raccolti importanti reperti risalenti agli ultimi conflitti mondiali che illustrano le condizioni di vita dei soldati al fronte e descrivono un quadro realistico di quel periodo storico. L’Associazione Walter Rama ne cura l’allestimento e organizza periodicamente visite guidate. www.museowalterrama.it

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25 marzo 2016 5 25 /03 /marzo /2016 18:05
BUONA PASQUA

Da tutto lo staff di Verona Report, i più sentiti Auguri di Buone Feste Pasquali 2016

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23 marzo 2016 3 23 /03 /marzo /2016 18:42
SEMIFINALE GIOCHI INTERNAZIONALI DELLA MATEMATICA

Sabato 12 marzo nella scuola secondaria “E.Salgari” di Negrar si è svolta la ventitreesima edizione dei Campionati Internazionali di Giochi matematici.

A colpi di equazioni, di costruzioni geometriche e di intuizioni logiche più di 350 ragazzi delle scuole secondarie di Verona e provincia si sono dati battaglia in una avvincente gara che vedrà il suo culmine nella finale nazionale di Milano dove si sfideranno i migliori qualificati provenienti da tutta Italia.

Il regolamento prevede infatti che circa il 7- 10% dei ragazzi iscritti acceda alla fase conclusiva che si terrà nella prestigiosa sede dell’Università Bocconi promotrice della manifestazione stessa.

SEMIFINALE GIOCHI INTERNAZIONALI DELLA MATEMATICA

Il coordinatore prof. Composta Renzo ed il gruppo di insegnanti dell’I.C. di Negrar che per la seconda volta hanno ospitato e organizzato la gara, sottolineano con soddisfazione la gioiosa ed entusiastica partecipazione dei numerosi ragazzi e la presenza di una folta schiera di genitori ed insegnanti accompagnatori che hanno seguito con trepidazione lo svolgersi decco, quando la scuola riesce a fare rete, a mettere in sinergia le sue componenti, libera le sue enormi risorse ed energie suscitando nei ragazzi motivazione e partecipazione….”

E“Bisogna investire sempre di più in attività di questo tipo che sanno valorizzare il meglio dei nostri ragazzi in un contesto di sana competizione e divertimento”

SEMIFINALE GIOCHI INTERNAZIONALI DELLA MATEMATICA

Questi alcuni commenti raccolti durante la giornata; sì perché anche con la matematica ci si può entusiasmare e gli stereotipi che l’accompagnano dipingendola come una disciplina ostica, per pochi eletti, dalla rigida struttura , in alcuni casi vengono a svanire.…… bastava guardare gli sguardi dei ragazzi che hanno riempito di passione e spensierata presenza le aule di una scuola che difficilmente li dimenticherà.

Segnaliamo a conclusione e con un pizzico d’orgoglio il risultato ottenuto dalla locale scuola media che per il secondo anno consecutivo ha conseguito il titolo di campione provinciale nella categoria C1 (1a e 2a media) con Filippo De Guidi e la qualificazione alla finale di Milano con Stefano Beraldini.

SEMIFINALE GIOCHI INTERNAZIONALI DELLA MATEMATICA
SEMIFINALE GIOCHI INTERNAZIONALI DELLA MATEMATICA
SEMIFINALE GIOCHI INTERNAZIONALI DELLA MATEMATICA
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