FORTE SAN MATTIA

Uno dei più interessanti forti della corona collinare veronese. Costruito dagli Austriaci nel 1843 e inserito nella particolare conformazione del Colle fra la valle di Avesa e la Valdonega, il Forte San Mattia ha uno sviluppo planimetrico piuttosto articolato. Le sue batterie avevano il compito di coprire le torri Massimiliane e il fianco est di Castel San Felice fino ai sottostanti forti San Leonardo e Sofia. La costruzione  in tufo delle cave di Avesa è molto curata e la sua pianta irregolare lo fa adattare perfettamente alla conformazione collinare. È dotato di caponiera a nord per battere il fossato e di altre due sui lati per proteggere i fianchi e il fronte di

gola. Nel corpo centrale è posta la scala per il collegamento dei vari corpi. La struttura si differenzia dalle altre per un più ampio sviluppo delle difese esterne per garantire una migliore protezione da eventuali assalti. Come gli altri forti collinari, anche il San Mattia fu adibito a duro carcere militare durante il secondo conflitto mondiale dalle truppe Naziste che occupavano Verona. Caratteristica era la strada militare completamente incassata e nascosta che serviva i tre forti, chiamata lasagna per la guida centrale in pietra, tuttora esistente, che veniva utilizzata dai soldati per l’avvicendamento delle guarnigioni.. Ora sede di varie associazioni, è discretamente conservato nelle sue strutture.
Il video è un breve estratto di un progetto più consistente che tratta di tutto il complesso delle fortificazioni veronesi in fase di realizzazione da parte di Verona Report con l'aiuto degli esperti Maurizio D'Alessandro e Enrico Scognamillo.
Altri nostri lavori: I forti di Rivoli e della Valdadige; I forti di Pastrengo

 

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