Pieve di S Giovanni in Campagna a Bovolone

Isolato nella campagna di Bovolone, il complesso architettonico, che comprende la chiesa e il battistero, è uno dei più antichi della Bassa Veronese. Un documento ritrovato lo certifica esistente già nel 813 e la sua conformazione strutturale lo colloca nel periodo Longobardo e con ogni probabilità era eretto sopra un precedente santuario pagano.

Dell’antica struttura che comprendeva un monastero e un’ampia basilica a tre navate con tre absidi semicircolari, è rimasto ben poco, soprattutto dopo il devastante terremoto del 1117 che distrusse gran parte degli edifici della zona. Nei secoli successivi, la pieve fu rimessa in sesto ricostruendola in dimensioni ridotte e usando il materiale della precedente costruzione crollata.

Si ha notizia dell’edificio nel 1454 quando il vescovo di Verona Ermolao Barbaro, a seguito di una visita pastorale, ordina che venisse “riparato, coperto da un tetto e chiuso a chiave”. Nel 1525 il monastero e la basilica furono assegnati ai Frati Minori Francescani che ne curarono il restauro col rifacimento del tetto, della navata centrale e con la ricostruzione del campanile. Il battistero fu abbellito con due cicli pittorici sovrapposti, l’uno che riguarda la vita di S. Giovanni Battista e l’altro la passione di Cristo. Negli anni successivi il luogo divenne apprezzata meta di pellegrinaggi.

Alla fine del XVIII secolo il battistero venne ampliato e convertito ad oratorio, la chiesa invece fu declassata e ridotta a fabbricato agricolo con l’aggiunta di una casa d’ abitazione interposta fra i due edifici.

Seguirono poi tempi di oblio e d’incuria fino alla completa perdita di radici e di memoria che portarono l’insieme alla rovina quasi totale.

Fu solo negli anni fra il 1999 e il 2010 che si intrapresero adeguati lavori di restauro che hanno finalmente restituito il complesso della Pieve di San Giovanni Battista alla cittadinanza riportandolo allo splendore iniziale.

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