Castel San Felice – Verona

Forse uno dei forti meno conosciuti di Verona, Castel S.Felice costituisce un elemento difensivo cardine di tutta la cinta collinare. Edificato nel 1390 dai Visconti a ridosso delle mura di Cangrande, presentava pianta trapezoidale ed un ingresso munito di ponte levatoio rivolto verso la città. I Veneziani nel 1517 lo rafforzarono costruendo un torrione circolare rivolto verso la Valpantena e il “Ponton Vecio”, di pianta poligonale, completamente terrapienato, rivolto a nord-ovest, verso la Valdonega. Infine, nel 1546 costruirono il “Ponton Novo” a realizzare una formidabile tenaglia capace di battere con le sue artiglierie i fossati e le valli circostanti. Il castello fu parzialmente demolito dai Francesi nel 1801 e ricostruito dagli Austriaci nel 1836. Oltre a ripristinare le parti murarie distrutte, essi costruirono al suo interno una caserma e dei magazzini e rafforzarono la difesa verso est con un rivellino collegato al forte da un corridoio coperto le cui postazioni di fucileria proteggevano le due porte d’accesso. Vennero inoltre rinforzati i due puntoni con muratura ad opus poligonale e il fronte di gola verso la città fu chiuso da un muro tenagliato e terrapienato protetto da un tamburo con feritoie per fucileria. Lungo la strada che scende verso la Valdonega si notano vari rimaneggiamenti eseguiti durante la Prima Guerra Mondiale dai prigionieri austriaci durante l’esecuzione delle opere stradali, così da configurare, in un’unica opera, interventi di varie epoche: dalla Viscontea alla Veneziana, dalla Francese all’Austriaca e infine all’Italiana.

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